Vaccino Covid, finita la revisione dello Sputnik V: si attende via libera UE

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Vaccino Covid, finita la revisione dello Sputnik V: si attende via libera UE per la possibile distribuzione. Nel frattempo mancano le dosi di Pfizer

Vaccino Sputnik
Vaccino Covid, finita la revisione dello Sputnik V: si attende via libera UE (Foto: Getty)

La corsa agli approvvigionamenti per il vaccino anti Covid prosegue in tutto il mondo. La situazione in Europa continua ad essere critica, con le dosi di Pfizer ancora carenti in diversi Paese della comunità. Come sottolineato dal commissario per l’emergenza Arcuri, la casa farmaceutica americana invierà 165.000 dosi in meno rispetto a quanto previsto inizialmente. Oggi dovrebbero arrivare altre 241.000 somministrazioni in Italia, per garantire almeno il richiamo a chi ha ricevuto già il primo antidoto. Un rallentamento legato alle difficoltà logistiche di produzione che Pfizer sta riscontrando nei suoi diversi centri, in USA e in Europa. Nel frattempo si attende per il 29 gennaio il via libera definitivo per il vaccino di AstraZeneca, che potrebbe garantire 40 milioni di dosi al nostro governo per i prossimi mesi. Per integrare le cure, l’Unione Europea sta studiando con attenzione lo Sputnik V, il medicinale russo diffuso anche in Sud America.

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Vaccino Covid, finita la revisione dello Sputnik V: si attende via libera UE

Vaccino russo
Vaccino Covid, finita la revisione dello Sputnik V: si attende via libera UE (Foto: Getty)

L’Rdif, il fondo per gli investimenti diretti della Russia, ha ribadito che ci sono stati diversi incontri con l’EMA (l’agenzia del farmaco europea) per la revisione definitiva. All’ultimo incontro hanno partecipato 20 tra i migliori esperti e scienziati internazionali. La domanda di registrazione presentata dall’Rdif dovrebbe prevedere la prima Rolling Review a febbraio.

La speranza è che almeno in primavera si possa aggiungere lo Sputnik V alla lista dei medicinali approvati per la cura del Covid.

I problemi di copertura della popolazione non riguarda però solo l’Italia. Ritardi e problematiche coinvolgono anche altri Paesi come la Germania. Il Land Nordreno-Westfalia ha interrotto infatti le vaccinazioni per 10 giorni per mancanza di dosi Biontech-Pfizer. In una nota ufficiale è stato scritto: “La modificata quantità di fornitura di vaccini ordinati rendono necessario un cambiamento del piano vaccinale”.

Le vaccinazioni nelle Rsa tedesche e in molti ospedali saranno quindi sospese fino al 31 gennaio, data dell’arrivo previsto delle nuove consegne.

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