Foti (Fd’I) a iNews24: “Maggioranza raccogliticcia, elezioni necessarie”

0
Tommaso Foti (Youtube)

Il vice capogruppo vicario alla Camera di Fratelli d’Italia, Tommaso Foti, attacca il governo per le modalità con cui ieri ha incassato la fiducia al Senato: “Pagina poco edificante della vita parlamentare”. Pochi dubbi anche sulla causa alla base della crisi interna alla maggioranza: “Tra Renzi e Conte tensioni a livello personale”

 

Il giorno dopo la conta all’ultimo minuto di Palazzo Madama, con tanto di presidente Casellati in versione “giudice VAR”, intenta ad esaminare la moviola parlamentare, il dato fondamentale che emerge è che il governo seppur a fatica ha ottenuto la fiducia. Lei come commenta questo risultato?

 “Si tratta di una fiducia zoppa, che è stata ottenuta in un modo anche abbastanza angosciante. Abbiamo dovuto assistere ad uno spettacolo indegno, con senatori comparsi all’ultimo minuto, una scena che offende profondamente l’intelligenza degli italiani. È stato fin troppo evidente che si è aspettato volontariamente di sapere prima quanti fossero i voti favorevoli, per poi poter aggiungersi, in modo tale da palesare quanto questi ultimi voti fossero determinanti per arrivare alla soglia necessaria. È stata una pagina davvero poco edificante della vita parlamentare”

Ritiene che visti i numeri, anche se non costretto dalle procedure, il premier dovrebbe almeno per opportunità politica recarsi al Quirinale?

“Che non sia costretto a farlo, è una valutazione che personalmente non mi sento di fare. Il Presidente del Consiglio, dal momento che a suo tempo raccolse numeri molto diversi dagli attuali, quando ricevette l’ incarico da parte del Presidente della Repubblica, dovrebbe quantomeno andare ad informare il Capo dello Stato dell’avvenuta perdita di un numero di voti così consistenti rispetto la fiducia originaria “

La maggioranza “raccogliticcia” e l’astensione di Renzi

Crisi governo renzi
Matteo Renzi (Getty Images)

Anche secondo lei come alcuni esponenti della Lega, il Quirinale avrebbe qualche responsabilità nella gestione della crisi di governo?

“Il Quirinale ha la prerogativa di poter sciogliere anticipatamente le Camere, ma è evidente che finché ci sono maggioranze raccogliticce, che riescono a formarsi per questioni di potere, anche se solo sotto il profilo strettamente numerico, non è che si può far finta che questi numeri non ci siano. La questione però è un’altra: se Renzi ieri avesse votato “no”, la fiducia sarebbe stata respinta e si sarebbe aperta un’altra fase politica. Non l’ha fatto perché sapeva che se avesse imposto un voto contrario, avrebbe probabilmente spaccato il gruppo al Senato. Fatto sta che con l’ astensione, di fatto ha dimostrato che Conte una maggioranza, seppur relativa, ce l’ha”

Gli interventi di Meloni alla Camera e Salvini al Senato

Caso Gregoretti Salvini
Meloni e Salvini (Getty Images)

Ci sono state anche delle polemiche in questi due giorni che hanno riguardato gli interventi in aula dell’onorevole Meloni e del senatore Salvini. Secondo lei sono stati utilizzati dei tono eccessivi negli attacchi al governo, magari figli della tensione crescente?

“Quando si apre una crisi di governo in un momento così drammatico per il Paese, con una pandemia in corso e una crisi economica montante, con alla base delle motivazioni tra l’inesistente e l’irreale, cosa dovrebbe fare un’opposizione seria, se non denunciare duramente i comportamenti di chi questa crisi l’ha creata? È evidente che siamo davanti ad uno scontro di natura personalistica, le motivazioni politiche sono pari a zero. Si tratta semplicemente della tensione e l’antipatia tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi, null’altro”

Rimanete quindi dell’idea che la soluzione siano le elezioni anticipate, oppure sareste anche pronti ad un governo di centrodestra in questa legislatura, qualora l’attuale esecutivo non riuscisse ad allargare il campo delle alleanze di maggioranza?

“Fd’I nel suo cammino in questa legislatura ha assunto come stella polare, non solo la coerenza sotto il profilo politico, ma anche sotto il mandato elettorale. Abbiamo mantenuto la promessa fatta ai nostri elettori, che non avremmo mai votato la fiducia ad alcun governo che non fosse di centrodestra, l’unico che sarebbe legittimato in questo momento, visto l’esito delle ultime elezioni politiche, quando poi non venne dato il mandato per trovare i numeri in parlamento. Ma se questo non è accaduto all’inizio della legislatura, di sicuro non avverrà alla fine. Ecco perché, rispetto ad un governo che galleggia sulla crisi, gettando il Paese nel baratro, noi chiediamo invece di tornare a dare finalmente la parola al popolo italiano”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui