Covid, il Vaticano vaccina anche i senza fissa dimora: oggi la prima dose

0

Covid, il Vaticano vaccina anche i senza fissa dimora: oggi la prima dose. Sono in totale 25 le persone che vivono nei centri di assistenza dell’Elemosineria Apostolica

Vaticano
Covid, il Vaticano vaccina anche i senza fissa dimora: oggi la prima dose (foto: Getty)

La campagna di vaccinazione prosegue anche all’interno della Città del Vaticano. Lo stesso Papa Francesco si è sottoposto circa una settimana fa alla somministrazione della prima dose, al pari di tutti i suoi stretti collaboratori. Secondo quanto stabilito saranno vaccinati i cittadini, i dipendenti e pensionati, ma anche i familiari che godono dell’assistenza del Fas (Fondo Assistenza Sanitaria). Tutta la campagna è interamente volontaria e non riguarderà tutti i minori di 18 anni.

Un altro passo importante è però stato compiuto nella giornata di oggi, quando nell’Aula Paolo VI, designata per le somministrazioni, sono state iniettate 25 dosi alle persone senza fissa dimora.

“Gli ospiti delle strutture di assistenza e residenza dell’Elemosineria Apostolica hanno potuto così ricevere la prima dose di antidoto. Altri gruppi si susseguiranno nei prossimi giorni”.

A riferirlo è stato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.

LEGGI ANCHE >>> Covid-19, Miozzo: “Ecco quando finirà l’emergenza in Italia”

LEGGI ANCHE >>> Lina Sastri, lutto terribile: “Il Covid-19 ha avuto la meglio”

Covid, Miozzo (Cts): “Potremo respirare verso la fine della primavera”

Vaccino Covid
Covid, il Vaticano vaccina anche i senza fissa dimora: oggi la prima dose (Foto: Getty)

Nel frattempo ci si continua ad interrogare sulle responsabilità di Pfizer nella consegna dei vaccini, pesantemente rallentata negli ultimi giorni. L’Avvocatura generale dello Stato dovrà valutare eventuali inadempienze della casa farmaceutica americana nella consegna delle dosi. Potrebbero essere intraprese anche azioni legali a riguardo nel prossimo futuro. L’ultimo carico settimanale delle dosi consegnato in queste ore, prevede circa il 29% in meno di quanto preventivato.

Questo potrebbe allungare i tempi stimati di copertura della popolazione e far slittare quindi lo stop alle misure restrittive.

Se la campagna vaccinale non subirà ulteriori intoppi, credo che verso la fine della primavera, inizio estate, potremo tentare di cominciare a respirare”, ha ribadito il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui