Vaccino, Pfizer molla la presa: “Tra una settimana vi ridaremo tutto”

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L’azienda americana Pfizer è pronta a firmare la resa sul vaccino. L’Italia riavrà le sue dosi ed il commissario Arcuri commenta quanto accaduto.

Vaccino Pfizer
La nota dell’azienda americana sulle dosi del farmaco (Foto: getty)

Il pressing del Governo è servito e Pfizer è pronta a riconsegnare le dosi di vaccino all’Italia. Il lavoro del Ministro della Salute Roberto Speranza ha suscitato la reazione dell’Europa. Ad intervenire è direttamente la commissaria Stella Kyriakides che afferma ciò che ha fatto la multinazionale americana è inaccettabile. Kyruakides ha infatti aggiunto: “Non si può immaginare di spiazzare così un paese nel pieno della pandemia“.

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Subito in azione anche il commissario Domenico Arcuri e i suoi contatti con l’Avvocatura per capire lo spazio di un contenzioso. Così la multinazionale ha deciso di rispondere all’Italia con una mail, affermando che tutto verrà ripristinato come cronogramma. Oggi però saranno consegnate circa 165mila dosi in meno rispetto a quelle previste. Ma l’azienda ha promesso che è l’ultima volta che questo accade e da lunedì 25 dovrebbe tornare la consegna di 470mila dosi giornaliera.

Vaccino, Pfizer assicura: a febbraio si recupereranno le dosi

Vaccino Pfizer
L’azienda cerca di rimediare al passo falso (via Getty Images)

Pfizer ha promesso di riconsegnare le dosi tolte nel mese di dicembre, ma per il commissario Arcuri il contenzioso non è affatto concluso. Infatti Arcuri afferma che prima vuole vedere le dosi pormesse dalla multinazionale. Un inconveniente che ha suscitato non poca irritazione nel Governo Italiano. Infatti uno dei primi ad agire è stato il Ministro della Salute Roberto Speranza, che subito ha contattato l’Unione Europea.

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Fortunatamente adesso Pfizer ha dato anche una data per la restituzione delle dosi, che avverrà entro il 15 febbraio. Inoltre l’Italia è il paese più virtuoso in Europa per quanto riguarda le vaccinazioni. Intanto sono arrivate altre 47mila dosi del vaccino di Moderna, mentre invece altre 65 mila arriveranno il prossimo 25 gennaio, 163 mila l’8 e 488 mila il 22. Nonostante i dubbi e le incertezze, l’azienda americana ha concluso il suo comunicato affermando che dalla prossima settimana tornerà tutto come previsto.

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