Garavini (IV) a iNews24: “Offerti posti in cambio del voto di fiducia a Conte”

Laura Garavini, senatrice di Italia Viva, ritiene che sia ancora possibile un dialogo con il Governo e che nonostante il passo indietro di Vito De Filippo e Michela Rostan, il partito di Renzi sia coeso, soprattutto al Senato, affinché le loro richieste vengano accolte, evitando così la crisi.

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Laura Garavini, senatrice di Italia Viva, ritiene che sia ancora possibile un dialogo con il Governo e che nonostante il passo indietro di Vito De Filippo e Michela Rostan, il partito di Renzi sia coeso, soprattutto al Senato, affinché le loro richieste vengano accolte, evitando così la crisi.

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Dopo Vito De Filippo, deciso a tornare nel Pd, Michela Rostan ha annunciato che voterà la fiducia al governo Conte.

Al Senato siamo tutti molto compatti e convinti di aver posto questioni di merito. Riteniamo infelice che anziché rispondere sul merito, si cerchino singoli colleghi con i quali portare avanti una politica che intende disattendere i problemi e le questioni. La scelta dei singoli colleghi rincresce, ma alla Camera i numeri di Italia Viva erano in ogni caso irrilevanti, quindi non cambiano il destino della situazione”;

Vito De Filippo, deputato di Italia Viva - Foto Facebook
Vito De Filippo, deputato di Italia Viva – Foto Facebook

Onorevole Garavini, Conte, al Senato, dovrebbe raggiungere 161 voti favorevoli alla fiducia.

Esattamente, e riteniamo che il Governo non li abbia. Ma al di là di tutto – cioè se anche se questo intento del Presidente del Consiglio dovesse andare in porto – riteniamo che questa sia una decisione infelice. Non certo per Italia Viva, ma per tutto il Paese. Perché si andrebbe avanti con politiche che non puntano sufficientemente su investimenti che consentano l’innovazione, e in generale a far ripartire l’economia, dunque di mettersi nella situazione di essere in grado, un domani, di ripagare i debiti che stiamo accumulando in questo periodo, non gravando enormemente sulle spalle delle nuove generazioni”;

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Quindi lei voterebbe o no la fiducia al Governo Conte?

Noi ci manterremo sull’astensione”;

Crisi di governo: gli scenari possibili

Il ruolo di Italia Viva è decisivo per Conte Ter: senza il vostro appoggio quali sarebbero gli scenari possibili?

Dipende molto da cosa deciderà di fare il presidente del Consiglio, se vorrà andare al voto o se intende dimettersi e recarsi dal Presidente Mattarella o se sta continuando a cercare responsabili. Sono tutte ipotesi sulle quali faccio fatica ad esprimere dei punti di caduta, proprio perché dipende dal presidente del Consiglio. Italia Viva è aperta al dialogo. Speriamo che si tenga conto di questa nostra disponibilità che non abbiamo mai smesso di esprimere. Sta ancora sul tavolo senza essere presa in considerazione da Conte”;

Michela Rostan, deputata di Italia Viva - Foto Facebook
Michela Rostan, deputata di Italia Viva – Foto Facebook

Prima lei ha parlato di questioni di merito. Quali sono?

A partire dal Mes, passando per investimenti importanti proprio per rilanciare l’economia, ad esempio le infrastrutture. In generale cultura, ricerca e innovazione, il turismo. Adesso pare che il Governo si stia finalmente ricredendo rispetto alla riapertura delle scuole, altra questione che noi abbiamo sempre posto. Tutte tematiche sulle quali c’è bisogno che il Governo assuma delle posizioni diverse e chiare, che non vanno a favore di Italia Viva, ma del Paese”;

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Garavini: “Diversi di noi contattati dal PD”

Nelle ultime ore si è parlato molto delle querelle social tra Clemente Mastella e Carlo Calenda. Il PD, scrive l’Ansa, si è detto “totalmente estraneo allo scambio di messaggi, con supposte proposte sul sindaco di Roma”.

In generale, indipendentemente da questo specifico caso, io ritengo che questa ricerca dei singoli responsabili è molto negativa. Lo stesso presidente Franceschini ha dichiarato nei giorni scorsi che è del tutto augurabile e legittimo che si cerchino singoli costruttori o responsabili. Io credo che sia una pratica estremamente nefasta e infelice. Non a caso, anche il presidente Mattarella ha posto come condizione che non ci debba essere questo tipo di approccio, proprio perché vorrebbe dire costituire un governo raffazzonato da singoli parlamentari, probabilmente spinti da interessi personali, di qualche natura. Non a caso vengono offerti anche posti in cambio del voto di fiducia a Conte e considero questa prassi nefasta e negativa”;

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Si spieghi meglio.

Diversi di noi sono stati anche contattati con modalità di questo tipo e fa specie che il Partito democratico, anche nelle dichiarazioni del presidente Franceschini, abbia avallato un mercanteggiamento di questo tipo. Io credo che non faccia bene al Paese. Questo però è il momento della ragionevolezza e dei toni costruttivi, quindi non voglio ergermi a fare la giustiziera solitaria, anzi, credo che ci siano le condizioni, anche all’interno della stessa maggioranza, di riprendere il dialogo e credo che sarebbe auspicabile che, da parte di tutti gli attori, compreso il Pd, ci fosse una disponibilità in questo senso, che non si manifesta certo nella ricerca di responsabili”;

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“Le decisioni di Italia Viva sono il risultato di un gruppo coeso”

Renzi, leader del suo partito, non viene capito da una parte degli italiani.

Non si tratta della simpatia o dell’antipatia di un singolo, ma di fare delle buone politiche per il presente e per il futuro del Paese. Non siamo il partito di un uomo solo al comando, quindi le decisioni che abbiamo assunto non sono di Matteo Renzi, ma di un gruppo molto coeso, a prescindere dalle posizioni di De Filippo e Rostan. Qui noi poniamo questioni che riteniamo dirimenti per mettere in campo delle politiche che segneranno il presente e anche i prossimi decenni del nostro Paese. Poi è comprensibile che possano sembrare scomode o antipatiche, nella misura in cui contestiamo regalie, sprechi che spesso si sono manifestati anche in queste settimane attraverso bonus e prebende varie. Quindi è chiaro che da un lato sono ragionamenti complessi, dall’anche scomodi perché precludono regali sparsi a goccia, che ottengono consensi della gente, molto più di quanto facciano le nostre proposte serie. Ma sono proposte che ci sentiamo in dovere di fare perché ne va del futuro dei nostri figli. Se si vuole fare politica, si deve avere anche il coraggio di dire cose scomode”.

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