Scuola, più regioni rinviano il rientro per le superiori

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Scuola, ennesimo dietrofront in Italia: sono infatti diverse le regioni che per lunedì hanno rinviato il rientro in aula degli alunni delle superiori. Le ultimissime. 

(Getty Images)

Nuovo dietrofront in Italia sul fronte scolastico. Sono diverse, infatti, le regioni che il prossimo lunedì non riapriranno le scuole malgrado le direttive nazionali. Lo riporta Tgcom24. Ancora tattica a distanza, dunque, per numerosissimi studenti delle scuole superiori. Come in Lombardia e Alto Adige, dove a causa delle attuali zone rosse andranno in classe solo gli istituti dalla prima media in giù.

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Scuola, ennesimo dietrofront in Italia

Stesso discorso in Friuli Venezia Giulia. “Le scuole non riapriranno”, ha annunciato il governatore Massimiliano Fedriga in merito però della decisione del Tar che ha deciso di accogliere la richiesta di alcuni genitori contrati all’ordinanza con cui chiudeva gli istituti fin la gennaio. Il presidente ora lavora a una nuova direttiva che possa scongiurare la decisione del Tribunale.

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Attenzione anche allo scenario siciliano, dove il leader Nello Musumeci ha già preannunciato la chiusura degli istituti in caso di peggioramento. “Se tra 2-3 settimane la situazione non ci dovesse convincere del tutto, verranno introdotte misure più restrittive e tra queste anche la chiusura delle scuole primarie e le prime classe delle medie. Nessuno potrà ostacolarci: anche se le scuole non sono focolai, vanno comunque prese le misure adeguate in un momento difficile”.

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Didattica a distanza per le superiori pure per la Puglia, come indicato dal governatore Michele Emiliano: “Un provvedimento necessario per contenere ulteriormente la curva dei contagi. Per quanto riguarda invece le scuole primarie e secondarie, proseguiremo con un sistema che permette la didattica in presenza per chi vorrà con la didattica digitale integrata senza l’obbligo di presenziare”.

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