Milano, violentò una donna: incastrato dal Dna 14 anni dopo

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Milano, violentò una donna ed è rimasto impunito per 14 anni. Ma i Ris hanno risolto il cold case utilizzando alcuni mozziconi

polizia scientifica
Milano, violentò una donna: incastrato dal Dna 14 anni dopo (archivio thesocialpost.it)

Sembra una storia da serie tv, ma è la realtà di un caso risolto dopo tempo grazie alle moderne tecniche di investigazione. Il colpevole della violenza sessuale su una donna 14 anni fa a Milano è stato rintracciato e accusato adesso, grazie ai rilievo della Scientifica e al lavoro dei Ris di Parma.

Tutto era cominciato il 20 agosto 2006. Quella mattina una donna si era presentata al Printo Soccorso della clinica Mangiagalli di Milano raccontando di essere stata aggredita e abusata da uno sconosciuto. Stava  andando a piedi alla fermata dell’autobus per recarsi al lavoro e lui l’aveva si era avvicinato con la scusa di chiederle l’ora.

Quasi immediatamente l’aveva bloccata tappandole la bocca e poi l’aveva trascinata verso un’area dismessa. E qui l’aveva costretta a subire violenza minacciandola con una grossa pietra. In più prima  di allontanarsi le aveva anche rubato 20 euro e il cellulare oltre ad una catenina d’oro.

La Scientifica già all’epoca aveva raccolto alcuni mozziconi di sigaretta dai quali era stato anche estratto materiale genetico compatibile con quello emerso dal tampone vaginale della vittima. Ma all’epoca nessun riscontro utile per rintracciare il colpevole era stato trovato e le indagini erano state anche archiviate.

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Violenza sessuale, dopo 14 anni i mozziconi di sigaretta hanno incastrato il colpevole

La svolta è arrivata a fine novembre dello scorso anno. Gli esperti del Ris di Parma hanno rinvenuto grazie alla Banca Dati Nazionale Dna una corrispondenza tra quello maschile trovato all’epoca e quello estrapolato dal tampone salivare eseguito ad un indagato già in carcere a San Vittore.

Così le indagini sono state riaperte dal procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella e dal sostituto procuratore Alessia Menegazzo. Nei confronti dell’uomo, straniero 49enne senza fissa dimora, irregolare e con precedenti penali è stata disposta un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Tommaso Perna.

L’accusa per lui è pesante, che era già in carcere dal 2017 per altri reati, è pesante: violenza sessuale e rapina aggravata. Il Dna non sembra avere dubbi e il caso, che rischiava di rimanere senza un colpevole, sembra essere stato risolto.

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