Covid, Miozzo (Cts): “Misure necessarie ancora per qualche mese”

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L’Italia è sempre più preoccupata per la possibile terza ondata di contagi Covid, così Miozzo del Cts ritiene ancora indispensabile le misure di sicurezza.

covid Miozzo
Le parole dell’esponente del Comitato Tecnico Scientifico (via Getty Images)

L’Italia sta ancora trascorrendo un periodo delicato a causa della pandemia da Covid-19, con l’esponente del Cts, Agostino Miozzo, che interviene sulla situazione attuale. Nella penisola, la possibile terza ondata fa paura sotto tutti gli aspetti. Infatti andrebbe a creare non solo problemi per l’affollamento degli ospedali, ma anche per il proseguimento della campagna di vaccinazione. Per questo motivo l’imperativo resta quello di seguire le misure di sicurezza.

Infatti secondo Miozzo queste misure di sicurezza dovranno essere adottate ancora per qualche mese, prima di vedere i primi spiragli di luce. L’epidemia infatti è ancora molto attiva ed a far paura sono soprattutto le nuove varianti. Infatti, come accertato per la variante britannica, queste appaiono ancora più trasmissibili e solamente con un’ottima campagna di vaccinazione si potrà uscire da questa emergenza.

Covid, Miozzo afferma: “Preoccupato dall’attuale incertezza politica”

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Le parole dell’esperto del Cts (photo Getty)

Miozzo ha proseguito il suo discorso con una metafora, affermando che al momento siamo in battaglia e cambiare la strategia scelta provocherebbe solamente danni. Infatti ad aggiungersi a questa situazione di difficoltà, c’è anche l’incertezza politica italiana, con la crisi scatenata dal leader di Iv Matteo Renzi.

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Come affermato in precedenza, Agostino Miozzo afferma che la pandemia al momento è molto attiva, per questo è necessario applicare le misure di sicurezza necessarie. Sullo stato d’emergenza prorogato fino al 30 aprile, Miozzo ricorda che il Cts fa le sue valutazioni, ma spesso la politica decide di proseguire in altre direzioni. Proprio per questo motivo, non è escluso che lo stato d’emergenza sia prorogato anche dopo il 30 aprile.

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