Covid, Lombardia in Zona Rossa: la conferma del presidente Fontana

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Covid, Lombardia in Zona Rossa: la conferma del presidente Fontana che dichiara: “È estremamente penalizzante. Una punizione non meritata”

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Covid, Lombardia in Zona Rossa: l’annuncio del presidente Fontana (Foto: Getty)

Dopo la stretta applicata dal governo prima di Natale, l’Italia torna a dividersi in zone. L’esecutivo, al netto della crisi che sta attraversando, deve provvedere ad un piano di ripartenza economica, fermo restando le necessità di impedire la crescita dei contagi. La campagna di vaccinazione sta proseguendo in modo alterno in base alle Regioni e richiederà ancora diverso tempo prima di poter incidere sul ritorno alla normalità. Per ora quindi spazio a limitazioni e lockdown parziali. La Lombardia, epicentro del Covid nella prima ondata, sarà costretta per l’appunto a tornare in Zona Rossa. Ad annunciarlo è stato il governatore Attilio Fontana a margine della presentazione del progetto “Smarter Italy” per l’innovazione dei Comuni italiani, a Concorezzo di Brianza.

Ho appena parlato con il ministro Speranza – ha detto -, è una punizione che la Lombardia non si merita. Mi ha detto che farà fare ancora dei controlli“.

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Covid, Lombardia in Zona Rossa: il governatore Fontana chiede spiegazioni al ministro Speranza

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Covid, Lombardia in Zona Rossa: la conferma del presidente Fontana (Foto: Getty)

Alle domande dei cronisti presenti, Fontana ha risposto: “Per ora saremo costretti a tornare in Zona Rossa. Le scuole superiori non riapriranno. Ho fatto presente a Speranza che c’è qualcosa che non funziona nei conti e nella determinazione dei parametri. Per me vanno rivisti perchè qualcosa non quadra“.

Poi aggiunge: “Mi è stato risposto che farà fare ancora dei controlli e che chiamerà il Comitato tecnico per rivalutare la situazione“.

Nonostante la decisione di tornare in lockdown dovrebbe riguardare tutto il territorio regionale, la zona di Bergamo chiede una deroga. Il numero contenuto dei casi nell’ultimo periodo hanno spinto il sindaco, Giorgio Gori, e il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli, a inviare una lettera al presidente Attilio Fontana e all’assessore al Welfare, Letizia Moratti. L’idea è quella di richiedere al ministero della Salute un’eccezione per l’area attualmente virtuosa dal punto di vista delle infezioni.

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