Terremoto nel Mar Ionio Meridionale, scossa di magnitudo 3.5

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 ha colpito il Mar Ionio Meridionale a largo delle coste calabresi e siciliane

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Un terremoto di magnitudo 3.5 è avvenuto nel Mar Ionio Meridionale al largo delle coste calabresi e siciliane alle 8:18 italiane. La scossa ha avuto un ipocentro di 38 km, con coordinate geografiche (lat, lon) 37.27, 16.49. Nessun danno causato dal sisma che sulla terra ferma non è stato nemmeno percepito.

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Terremoto, l’indice di gravità delle scosse

Terremoto
(Getty Images)

Ecco la tabella dell’indice di gravità, espresso in magnitudo, dei terremoti offerta dal sito ufficiale Astrogeo.

0-1 Strumentale, avvertito solo dai sismografi
2-3 Scossa molto leggera, avvertita solo dalle persone
3-3,5 Scossa leggera, percepita dalle persone. Gli oggetti nelle case si muovono.
3,6-4 Scossa di media intensità, percepita da molte persone nelle case in orario diurno, e da qualche persona anche all’aperto. Oggetti sospesi oscillano notevolmente e cominciano ad essere avvertiti scricchiolii di strutture in legno.
4-4,5 Scossa forte, percepita praticamente da tutti. Di notte molte persone vengono svegliate. Oggetti instabili rovesciati. Rovesciamento di liquidi in recipienti. Oscillazioni di porte che si aprono e si chiudono. Movimento di imposte e quadri. Arresto, messa in moto, cambiamento del passo di orologi a pendolo.
4,6-4,9 Scossa molto forte, percepita da tutti con spavento e fuga all’esterno. Barcollare di persone. Rottura di vetrine, piatti, vetrerie. Caduta dagli scaffali di soprammobili e libri e di quadri dalle pareti. Screpolature di intonaci deboli. Suono di campanelle, stormire di alberi e cespugli.
5-5,9 Scossa fortissima. Difficile stare in piedi. Avvertita da conduttori di automezzi. Tremolio di oggetti sospesi. Danni ai mobili e alle murature composte da malte povere. Rottura di comignoli, caduta di tegole, cornicioni, parapetti e ornamenti architettonici. Formazione di onde sugli specchi d’acqua, intorbidimento di acque. Forte suono di campane. Piccoli smottamenti in depositi di sabbia e ghiaia.
6-6,9 Scossa rovinosa. Lievi danni anche a strutture antisismiche, danni parziali a costruzioni ordinarie, caduta di ciminiere, monumenti, colonne, ribaltamento di mobili pesanti, cambiamento di livello nei pozzi. Rottura di rami d’albero e di palizzate. crepacci nel terreno e su pendii ripidi.
7-7,9 Scossa disastrosa. Danni anche a strutture antisismiche, perdita di vertivcalità di strutture portanti ben progettate. Edifici spostati rispetto alle fondazioni. Fessurazione del suolo e rottura di cavi e tubazioni sotterranei. Panico generale. Nelle aree alluvionali espulsione di sabbia e fango.
8-8.9 Scossa disastrosissima. Distruzione della maggior parte delle strutture in muratura. Notevole fessurazione del suolo; rotaie piegate; frane notevoli in argini fluviali o ripidi pendii. Distruzione di alcune robuste strutture in legname e ponti. Gravi danni a dighe, briglie e argini
9-9,9 Scossa catastrofica. Poche strutture in muratura restano in piedi, distruzione di ponti, ampie fessure nel terreno, condutture sotterranee fuori uso. sprofondamenti e slittamenti del terreno in suoli molli. Rotaie fortemente deviate.
+ di 9 Scossa molto catastrofica. Distruzione pressoche totale, distruzione delle linee di vista e di livello, oggetti lanciati in aria, onde sulla superficie del suolo, spostamento di grandi masse rocciose.

 

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