De Falco (Misto) a iNews24: “Per il mio appoggio al governo è necessario un cambio di passo”

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Gregorio De Falco (Getty)

Il senatore del Gruppo Misto, Gregorio De Falco, attende di ricevere segnali dal governo per decidere se sostenere un Conte–Ter: “Questione sanitaria e transizione verde devono essere le priorità”. Non chiude all’ipotesi di un governo tecnico o ad un esecutivo di larghe intese, mentre su Renzi e la scelta di aprire la crisi non ha dubbi: “È stato costretto a questo punto dalla sua stessa veemenza”

 

Senatore, alla fine Renzi ha portato a termine la minaccia di ritirare i rappresentanti di Italia Viva dalla squadra di governo, aprendo così ufficialmente la crisi. Se l’aspettava o prefigurava un epilogo differente?

“Mi sembra che alla fine Renzi si sia in qualche modo trovato costretto a questo epilogo, quasi che sia rimasto vittima della sua stessa veemenza espressa così duramente nei giorni scorsi. Sono convinto che le sue intenzioni fossero altre, magari si aspettava qualche cedimento dall’altra parte, ma sicuramente voleva riconquistare il centro della scena politica. E direi che in parte c’è anche riuscito”

Le critiche al governo e a Conte

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Getty)

Anche il suo è tra i nomi che vengono indicati tra i possibili “responsabili” disposti a sostenere il governo Conte, nel caso in cui si arrivi ad una conta in parlamento. È così, appoggerà un Conte-Ter?

“Sono in attesa di vedere se il governo, alle dichiarazioni degli ultimi giorni, farà seguire anche delle azioni che siano in grado di esprimere una chiara e netta discontinuità col passato. Spero sinceramente in un cambio di passo su tutta una serie di tematiche che ritengo siano fondamentali: dalla questione sanitaria che è certamente la “Grund Question”, all’utilizzo dei fondi del Recovery plan. Diciamo che ho percepito alcuni segnali che fanno sperare si stia andando verso questa direzione”

Anche lei quindi è abbastanza critico nei confronti dell’azione di governo fino a questo momento?

“È un po’ più complicato di così. Le faccio un esempio, sul Recovery è stato anche grazie alle proteste di Renzi che il piano è stato modificato, ed è stato fatto in meglio, aggiungo io. Renzi ha usato degli strumenti certamente inappropriati, ma alcune delle sue critiche erano corrette ed infatti alla fine sono state accolte”

Sembra quasi lei ne faccia un problema strutturale, se non di impostazione politica…

“Il nostro governo, così come il nostro Paese fa parte di un sistema che è malato, e come tale va curato. L’esecutivo, in un momento come questo, deve avere la forza di impostare alcune politiche di discontinuità, questo perché su alcuni temi fondamentali non si può andare avanti a forza di “compromessucci”. Questo è anche il motivo per cui non sono d’accordo con la corsa ai cosiddetti “responsabili”, perché mi sembra che così si rischi “l’assalto alla diligenza” ”

Quanto crede sia imprescindibile la figura di Conte nella  formazione del nuovo governo?

“Conte ci ha abituato ad alcune sue personali forme di discontinuità: ha fatto un primo governo con la destra, poi con la sinistra, riuscendo nonostante tutto a rimanere in carica. Ora vorrei essere stupito favorevolmente nel vedere una persona capace di rinnovarsi ancora una volta, acquisendo anche una capacità di prospettiva politica. Non ho alcuna pregiudiziale nei suoi confronti a livello personale e se fosse davvero capace di cambiare passo in questo senso, lo appoggerei. So che un compito improbo quello che lo attende, staremo a vedere”

Quali dovrebbero essere quindi le priorità dell’esecutivo per avere il suo appoggio?

“Dal punto di vista sanitario, dovremmo innanzitutto organizzarci per un potenziamento dello screening attraverso i tamponi, rendendoli di facile reperibilità e accessibili a tutti, proprio per garantire un monitoraggio costante della pandemia. Dovremmo anche aumentare la capacità di somministrazione della campagna vaccinale ed avere il coraggio di portare avanti alcune scelte strategiche come la “transizione verde” in ambito energetico, o la lotta al riscaldamento globale. Questi sono problemi reali, che riguardano tutti e ora, domani potrebbe essere già tardi”

Gli scenari oltre il Conte-Ter: elezioni, governo tecnico o larghe intese

reazioni crisi governo
Governo (Foto: Getty)

Nel caso in cui il governo non dovesse avere i numeri in parlamento, ritiene credibile l’ipotesi delle elezioni anticipate?

Non credo le voglia nessuno in questo momento, Renzi in primis, anche perché in quel caso più che il centro della scena politica, rimedierebbe solo una brutta figura”

Appoggerebbe un governo di transizione o di larghe intese?

“Non mi permetto di suggerire nulla al Presidente della Repubblica, motivo per cui non farò nomi, ma sarei favorevole a sostenere un governo tecnico o di larghe intese, solo se fosse guidato da una persona di sicura esperienza e credibilità internazionale. Qualcuno che sia in grado di salire su un cavallo in corsa e che riesca a condurlo senza paura”

Ma quanto possono essere larghe queste intese, arriverebbero a coinvolgere anche parti del centrodestra?

Se lo sono al punto da consentire una certa stabilità, per poter poi impostare con cognizione di causa e tranquillità le scelte politiche che condizioneranno i prossimi trent’anni, e mi riferisco ovviamente ai fondi del Recovery Plan, allora sì, non vedo perché non dovrebbero essere coinvolte anche le forze di centrodestra

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