Vaccino Covid, contatti Ema-Russia: possibile arrivo dello Sputnik in UE

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Vaccino Covid, contatti Ema-Russia: possibile arrivo dello Sputnik nell’Unione Europea. Il vaccino sovietico è già distribuito anche in Sud America

Sputnik russo
Vaccino Covid, contatti Ema-Russia: possibile arrivo dello Sputnik in UE (Foto: Getty)

La corsa al vaccino potrebbe regalare ulteriori sorprese nelle prossime settimane. Al momento nella distribuzione europea sono utilizzati i farmaci di Pfizer e Moderna, prodotti negli Stati Uniti. Atteso a giorni (entro il 29 gennaio) il via libera anche per AstraZeneca, frutto della collaborazione tra l’Università di Oxford e l’azienda Advent del gruppo Irbm di Pomezia. Non solo, a quanto pare anche il famoso Sputnik V di matrice russa, potrebbe aggiungersi alla lista degli antidoti disponibili nel nostro continente.

Il vaccino di Mosca è stato il primo ad essere lanciato, con Putin che ne annunciava la somministrazione alla propria famiglia già in estate. Le perplessità sulla Fase 3 abbreviata della sperimentazione sembrano aver lasciato spazio ad una serie di conferme sull’efficacia. In Sud America, Venezuela e Argentina stanno utilizzando le dosi provenienti dalla Russia, così come in alcuni paesi asiatici (vedi Vietnam).

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Vaccino Covid, contatti Ema-Russia: anche lo Sputnik V potrebbe arrivare in Europa

Vaccino sputnik
Vaccino Covid, contatti Ema-Russia: possibile arrivo dello Sputnik in UE (Foto: Getty)

Un portavoce della Commissione Europea ha dichiarato questa mattina che “sono in corso contatti tra l’azienda russa che produce il vaccino Sputnik e l’Ema. La casa farmaceutica non ha ancora presentato una richiesta per l’autorizzazione alla commercializzazione in UE, ma siamo ancora in una fase esplorativa“.

L’Agenzia europea del farmaco aveva dichiarato la scorsa settimana di non aver ricevuto al momento una domanda effettiva di approvazione dello Sputnik. Tuttavia l’interazione con la casa produttrice sta proseguendo verso la giusta direzione e potrebbe portare a delle novità sulla distribuzione nelle prossime settimane.

La prima ad aprire all’eventuale utilizzo era stata la cancelliera tedesca Angela Merkel mercoledì scorso.

La notizia di un possibile accordo Merkel-Putin sulla cooperazione nella produzione di vaccini è stata resa pubblica per la prima volta dal Cremlino lo stesso giorno.

A breve potremmo quindi trovarci con un quarto farmaco approvato nel nostro continente per ovviare alla carenza di dosi che sta condizionando questa prima fase di campagna vaccinale.

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