Scuola, la denuncia di Azzolina: “La Dad non funziona più”

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Sul tema scuola torna ad accendersi la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Per la ministra, infatti, la Didattica a distanza non funiona più.

Scuola Azzolina
Il punto della Ministra dell’Istruzione (Foto: Facebook)

Uno dei settori più colpiti dalla pandemia, nonostante se ne parli poco, è proprio quello della scuola, con la continua battaglia tra la ministra Lucia Azzolina ed i governatori di regione. Infatti in molte di queste, i presidenti hanno scelto di rimandare ulteriormente il rientro nelle classi. Una scelta che ha deluso la ministra, specialmente perchè dopo le ferie natalizie si era optato per un ritorno nelle aule con capienza dal 50% e 75%.

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Il danno per la ministra non è solamente dal punto di vista dell’istruzione, ma anche dal punto di vista sociale. Durante un intervento a Radio Uno, Azzolina ha ricordato che proprio lei nel mese di marzo invitò gli istituti ad adottare la Didattica a Distanza. Ma a lungo, per la ministra è evidente che non può funzionare. Infatti la Azzolina ha riportato il sentimento di rabbia dei giovani studenti, con lei stessa preoccupata per la dispersione scolastica.

Scuola, Azzolina preoccupata: il punto sulla maturità

azzolina scuola
La ministra italiana sulla maturità (Getty)

Altro tema caldissimo per quanto riguarda la scuola è la Maturità degli studenti che si diplomeranno in questo 2021. Azzolina cerca cooperazione con gli studenti ed afferma: “Abbiamo chiesto agli studenti, come l’anno scorso, di farci delle proposte perché è giusto che siano coinvolti: l’anno scorso ci hanno presentato proposte ragionevoli e di buon senso“. Eppure la ministra ha chiesto di avere pazienza, visto che alla fine si arriverà ad una soluzioni.

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La certezza è che il rischio 0, purtroppo, non esiste e proprio questo è il motivo per cui si cercano soluzioni per limitare i danni. Il rischio all’interno degli istituti però è basso, come affermano diversi studi europei. La scelta ricade alle Regioni e come ricorda la ministra Azzolina: “Le scuole sono pronte per ripartire, ma sono le Regioni ad avere la possibilità di riaprirle o meno. Io chiedo a tutti di trattare la scuola non in maniera diversa rispetto a come vengono trattate le attività produttive“.

Senza fare polemiche Azzolina ha ricordato che si era deciso per un’intesa all’unanimità con le Regioni. Proprio quest’ultime avevano deciso di garantire la ripartenza delle superiori al 50% o addirittura al 75%. Il tutto coinvolgendo anche i prefetti su orari e bus. Ma la difficoltà ad oggi è capire perchè gli istituti non riaprono visto che come afferma la ministra: “La scuola è un diritto costituzionale, se a me l’avessero tolta probabilmente non sarei qui“. Infine Azzolina ha concluso ricordando che il concorso straordinario ripartirà al più presto.

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