Covid, non mette la mascherina in volo: aereo costretto ad atterrare

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Covid, non mette la mascherina in volo: aereo costretto ad atterrare. Era partito da Malta con direzione Catania, ma ha fatto ritorno al punto di partenza

Volo Covid
Covid, non mette la mascherina in volo: aereo costretto ad atterrare (Foto: Getty)

Un altro episodio di insubordinazione a bordo di un volo si è verificato a causa delle norme stringenti sull’uso della mascherina. L’aereo partito questa mattina dall’aeroporto internazionale di Luqa (Malta) era destinato a Catania, ma ha dovuto fare ritorno al punto di partenza. Questo perchè una negazionista di 24 anni ha rifiutato in ogni modo di indossare il dispositivo di protezione individuale, obbligatorio su ogni velivolo.

Protagonista della vicenda la 24enne, Freya Angeolova Moutafova, cittadina italiana di origine bulgara. Come previsto dalle norme di bordo, gli assistenti di volo hanno più volte avvisato la ragazza dei rischi a cui sarebbe andata incontro qualora non avesse indossato la mascherina. Nonostante il rischio di incorrere in sanzioni penali e l’intervento in prima persona del comandante, la negazionista è rimasta ferma sulle sue posizioni. Al ritorno all’aeroporto di Malta è stata consegnata alla polizia e portata in tribunale.

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Covid, non mette la mascherina in volo: negazionista arrestata a Malta

Covid aereo
Covid, non mette la mascherina in volo: aereo costretto ad atterrare (Foto: Getty)

Dopo l’ammissione di aver disobbedito ai continui interventi degli assistenti di volo, la 24enne è stata condannata a sei mesi, con condizionale di due anni.

La giudice maltese, Donatella Frondo Dimech, nel leggere la sentenza, ha ribadito alla passeggera che il suo comportamento “non può essere tollerato”.

Purtroppo non è il primo caso di insubordinazione legato alle norme anti Covid che tutte le compagnie aeree hanno sposato negli ultimi mesi. Come anticipato dalla Qantas, adesso ci saranno anche corsie preferenziali per chi è stato vaccinato, e possibilità di ingresso in alcuni paesi, come l’Australia, senza bisogno di quarantena. Ma al di là della copertura farmacologica, i dispositivi di protezione individuale resteranno un obbligo per diverso tempo.

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