Fukuyama: “Togliere alle piattaforme social il ruolo di custodi dei contenuti”

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Il politologo Fukuyama afferma che è arrivato il momento di limitare il ruolo e il potere delle piattaforme social prima che sia troppo tardi.

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Salvare la democrazia dai colossi hi tech prima che sia troppo tardi. Questo il monito lanciato dal politologo Fukuyama e dai suoi colleghi Richman e Goel in un editoriale pubblicato su Foreign Affairs. E d’altronde la situazione è molto seria in quanto, come spiega lo studioso, i grandi colossi della tecnologia con l’avvento della pandemia, hanno conquistato ancora più potere, proiettandoci verso quella fine della storia che ha reso celebre il politologo. Queste grandi aziende stanno contribuendo a suo parere a fare emergere delle società dominanti andando molto oltre l’aspetto economico della questione. D’altronde parliamo di imprese che al momento “dominano la diffusione delle informazioni e il coordinamento della mobilitazione politica. Ciò pone minacce uniche a una democrazia sana”. 

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Fukuyama: un solo modo per limitare strapotere big tech

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Fukuyama riflette sullo strano paradosso in cui ci troviamo in questo momento storico, in quanto se da un lato sta finalmente arrivando la consapevolezza di quanto sia pericoloso questo strapotere di aziende come Apple e Amazon, dall’altro vi è una totale confusione su come limitarlo, in cui mondo che per certi versi sembra ormai essere completamente in ostaggio dei social network. 

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Ma nonostante tutte le proposte messe in campo in questi anni, l’unica soluzione per il politologo è quella di “togliere alle piattaforme il ruolo di custodi dei contenuti”.

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