Covid, Speranza annuncia: “Probabilmente arriverà il terzo picco”

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La situazione Covid-19 in Italia è stabile ed il ministro Speranza annuncia che sarà ancora dura. Inoltre non è escluso l’arrivo di una terza ondata.

Covid Speranza
Il ministro della Salute sull’andamento della pandemia (Getty Images)

L’Italia rinasce con un fiore” è questo lo slogan della campagna vaccinale nella penisola eppure per alcuni mesi sarà ancora dura. L’andamento della pandemia da Covid-19 in Italia è stabile eppure il ministro Speranza annuncia mesi difficili, prima di vedere una vera luce alla fine del tunnel. Infatti il ministro della Salute è tornato a parlare sull’andamento della pandemia.

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Sulla situazione Covid in Italia, Roberto Speranza ha ricordato come i vaccini siano la luce, la svolta contro la pandemia. Ma, come ricorda il Ministro, per avere un impatto il vaccino ha bisogno di mesi e dobbiamo resistere, visto che la battaglia è ancora dura. Così Speranza ha annunciato che dopo sei settimane l’indice Rt è tornato al di sopra dell’1. Per questo motivo il Ministro afferma che la seconda ondata non è mai terminata e ben presto potrebbe arrivare il terzo picco.

Covid, Speranza soddisfatto sulle vaccinazioni: “Superato il mezzo milione”

Covid Speranza
Il report dei vaccini anti-Covid in Italia (Screenshot)

Ma se la battaglia è ancora dura per l’Italia, il ministro Roberto Speranza mostra ottimismo sul fronte vaccinazioni anti-Covid. Infatti l’Italia, stando al conteggio aggiornato alle 00:37, ha superato il mezzo milione di vaccini somministrati. In merito il ministro ha affermato: “Abbiamo lavorato molto per organizzare la campagna, la macchina sta entrando a regime. Non è una gara, però dopo tante critiche prive di senso è bello vedere che siamo secondi in Europa in valore assoluto. Abbiamo 470 mila dosi a settimana e riusciamo a farle tutte“.

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Inoltre il ministro ha concluso affermando che ne potremo uscire prima dell’estate, quando gli italiani vaccinati saranno tra i 10-15 milioni, proprio per questo motivo bisogna ancora resistere alcuni mesi, prima di vedere effettivamente la luce in fondo al tunnel. Come riporta il ministro, infatti, la curva potrebbe risalire facilmente, come accade nel resto d’Europa dove si fanno registrare numeri preoccupanti. Proprio per questo motivo, il nuovo Dpcm sceglierà la via del rigore, con significative misure di contenimento.

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