Usa, Trump prende atto della vittoria di Biden: il discorso della concessione

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Negli Usa, Trump prende atto della vittoria di Joe Biden, ma senza riconoscere la validità del voto. Nella notte arriva il suo discorso di concessione. 

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Il tycoon rilascia il suo discorso di concessione (Getty Images)

Donald Trump rilascia finalmente il suo discorso di concessione, dopo la sconfitta alle ultime elezioni degli Usa. Il tycoon ha annunciato il suo discorso con un giorno e mezzo di ritardo, dopo gli scontri del Congresso che hanno fatto storcere il naso anche ai Repubblicani stessi. Ovviamente il tycoon non ha fatto un passo indietro e nonostante abbia perso con ampio margine durante le ultime elezioni, continua a non riconoscere la sua validità.

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Dopo la tragica giornata del 6 gennaio, con le immagini che hanno fatto il giro del mondo, il tycoon si è mostrato pentito “a metà”, forse per non perdere la stima dei suoi irriducibili che hanno messo a ferro e fuoco il Campidoglio di Washington, costringendo il Congresso a rinviare la rettifica della vittoria di Joe Biden. Andiamo quindi a vedere le parole del tycoon, in quello che è stato il suo discorso di concessione.

Usa, Trump pronuncia il suo discorso di Concessione: “Ordinata e tranquilla transizione di potere”

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Le parole di Trump durante il suo discorso (Foto: Getty)

Il discorso di Trump agli Usa è durato appena due minuti e mezzo, senza mai riconoscere la vittoria del democratico Joe Biden. Il tycoon ha iniziato il suo discrso affermando: “Servirvi da presidente è stato il più grande onore della mia vita. Ora mi concentro su una ordinata, tranquilla transizione del potere“. Inoltre, con circa 24 ore di ritardo, Trump ha invitato il suo popolo a calmarsi. Il tutto dopo una settimana di annunci, in cui il tycoon era convinto che il suo vice presidente, Mike Pence, potesse ribaltare l’esito dell’elezioni.

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Inoltre Pence anche si è opposto agli ordini di Trump ed è stato prontamente silurato. Ma l’intervento di Trump non placa i democratici, che adesso sono disposti a cacciare prima del 21 gennaio il tycoon. Infatti potrebbe essere messo in atto il 25esimo emendamento. A farsi promotori dell’intervento ci sono Nancy Pelosi e Chuck Schumer. Mentre il Wall Street Journal, che chiede le dimissioni per evitare l’impeachment. Inoltre nella giornata di ieri è caduta la prima testa della debacle al Congresso, il capo della polizia del Campidoglio.

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