Caso Bozzoli, respinta archiviazione morte operaio Ghirardini

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Caso Bozzoli, il Gip di Brescia ha accolto la richiesta delle sorelle di Ghirardini, un operaio trovato morto dopo la scomparsa del suo capo. 

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È scomparso subito dopo il suo titolare e ritrovato morto a distanza di pochissimo tempo. E adesso, la procura ha deciso di non archiviare la richiesta relativa alla sua morte, non escludendo dunque, l’ipotesi che non si sia trattato di un suicidio. Una battaglie che le sorelle di Giuseppe Ghirardini, sembrano avere vinto in quanto si erano opposte fin dall’inizio. D’altronde, sono diverse le coincidenze che fanno riflettere. In primo luogo il fatto che la scomparsa dell’operaio sia avvenuta poco dopo quella del titolare dell’impresa presso cui lavorava. 

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Caso Bozzoli, Ghirardini morto poco prima di essere interrogato

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Senza dimenticare che quando è scomparso nel nulla, l’uomo era atteso dalle forze dell’ordine per essere interrogato come persona informata sui fatti. È stato in seguito ritrovato morto a circa cento chilometri in una località chiamata Ponte di Legno. Fin da subito la sua morte è stata etichettata come un suicidio, ma fin da subito sono emersa anche altre ipotesi, tra cui quella di morte per avvelenamento. la Procura si è anche mossa per il reato di istigazione al suicidio ma in seguito però aveva chiesto l’archiviazione del caso. 

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Invece le indagini continueranno come stabilito dal Gip del Tribunale di Brescia che ha ritenuto che sussistano diversi elementi validi per approfondire alcuni aspetti di questa inchiesta.

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