Facebook ha copiato: risarcimento milionario ad un’azienda italiana

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Facebook ha copiato: il Tribunale di Milano ha stabilito un risarcimento milionario per un’azienda italiana

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Facebook ha copiato: maxi risarcimento ad un’azienda milanese (Getty Images)

Avete presente Davide contro Golia? Ecco, ancora una volta ha vinto Davide, anche se la sentenza non è definitiva. Ma intanto la Corte d’Appello di Milano ha scritto una pagina importante nelle giurisprudenza, dando ragione a Business Competence contro Facebook condannata ad un risarcimento pari a 3,8 milioni di euro.

Business Competence è una Software House e Media Agency Company nata nel 2007 e da allora ha fatto importanti passi in avanti anche con la sue applicazioni. Una in particolare, che è stata battezzata Faround ed è molto simile alla funzione Nearby Places di Facebook. Con un piccolo ma decisivo particolare: la app italiana è stata inventata e registrata prima di quella del colosso americano.

Secondo i giudici infatti Facebook avrebbe copiato l’applicazione che attraverso la geolocalizzazione permette agli utenti di individuare locali, negozi, ristoranti che sono di loro interesse e vicini. In primo grado, due anni fa, la sentenza del tribunale di Milano che aveva riconosciuto alla Business Competence, un danno di 350mila euro. Ma oggi è arrivata una sentenza ancora più favorevole.

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Facebook ha copiato l’app italiana, le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello

Nel provvedimento la Corte d’Appello civile (presieduta da Domenico Bonaretti) è chiara, Ha dato ragione all’azienda milanese perché “ritiene corrette le modalità con cui la Consulenza tecnica d’ufficio del Tribunale”. E così “ha calcolato in misura pari a 3.831.000 di euro il pregiudizio economico complessivo subito da Business Competence, a causa dell’illecita condotta di Facebook”.

Già in primo grado era stato stabilito che la app Faround era stata copiata dall’azienda guidata da Mark Zuckerberg. E già alla fine del 2016 i giudici  avevano respinto la richiesta di Facebook di sospendere l’esecutività della sentenza di primo grado. Le differenze tra le due applicazioni infatti non sono significative, quindi sembra chiaro il plagio.

Business Competence di fatto non ha ottenuto nessun ricavo dall’applicazione Faround e per questo deve essere risarcita. Una grande vittoria per l’azienda guidata dal CEO Sara Colnago anche se Facebook potrebbe fare ricorso in Cassazione e quindi ci sarà almeno un altro capitolo da scrivere.

Credenziali Facebook rubate
Facebook sconfitta in tribunale (Getty Images)

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