WhatsApp, torna a pagamento: il messaggio spaventa gli utenti

Nelle ultime ore circola il messaggio di un possibile ritorno a pagamento di WhatsApp. Andiamo a vedere cosa c’è di vero dietro all’annuncio. 

WhatsApp pagamento
L’app di messaggistica potrebbe tornare a pagamento (via Getty Images)

E’ iniziato un nuovo anno anche per WhatsApp, l’applicazione di messaggistica più famosa al mondo che ad oggi conta più di due miliardi di utenti in tutto il mondo. Durante lo scorso anno abbiamo visto come l’app si sia aggiornata costantemente, tenendo a bada la concorrenza. Ma il rischio più grande, temuto da tutti gli utenti di WhatsApp, è il ritorno a pagamento dell’applicazione.

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Infatti già durante tutto il 2020, in molti hanno stimato un ritorno a breve di una piccola tariffa per usufruire dell’applicazione. Un ritorno alle origini insomma, visto che al suo lancio WhatsApp costava 0,89€, un costo irrisorio che però permetteva a tutti di messaggiare gratuitamente. Stando alle tantissime segnalazioni giunte nelle ultime ore, sono diversi i messaggi che stanno girando sull’app riguardanti un ritorno a pagamento imminente. Andiamo quindi a vedere cosa c’è di vero nel messaggio che sta circolando nelle chat di gran parte degli italiani.

WhatsApp, ritorno a pagamento immininente: cosa c’è di vero

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Cosa si cela dietro il messaggio che sta girando nelle ultime ore (Foto: Getty)

Il messaggio che sta girando di più nelle ultime ore spaventa gran parte degli utenti. Infatti nel testo è presente un possibile ritorno a pagamento di WhatsApp, al prezzo di 0,99 centesimi. Una notizia che ha gettato nel panico gli utenti, disposti a continuare ad usare l’app di messaggistica solamente a pagamento. Così in molti hanno investigato su cosa ci fosse di vero dietro a quel messaggio.

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Fatti i dovuti accertamenti, si è scoperto che non è altro che l’ultima catena di Sant’Antonio, che potrebbe anche rivelarsi in una truffa. Infatti spesso, se dentro c’è un link, cliccandolo i malintenzionati potrebbero rubare alcuni dei vostri utenti. Per questo motivo invitiamo tutti a diffidare da tali messaggi, magari eliminandolo appena ricevuto.

Nell’ultimo anno la stessa applicazione ha provato a fermare il fenomeno delle catene di Sant’Antonio, mostrando quante volte un messaggio sia stato inoltrato. Nonostante queste misure di sicurezza, continuano a girare numerose catene di messaggi, che spesso purtroppo nascondono le intenzioni di alcuni malintenzionati pronti a racimolare piccole quantità di denaro.