Foggia, si dimette Presidente Consiglio Comunale dopo aver sparato a Capodanno

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Foggia, spara la notte di Capodanno insieme al figlio con una pistola a salve. Un episodio che ha portato alle dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale. 

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Inizialmente nella bufera mediatica era finito soltanto il figlio sedicenne di Leonardo Iaccarino, presidente del Consiglio Comunale di Foggia ed esponente di Forza Italia. La polemica era nata dopo un video diffuso sui social in cui si vedeva il ragazzo sparare con una pistola per festeggiare il Capodanno. Un gesto aspramente  criticato, in virtù del ruolo istituzionale del padre in una città in cui purtroppo in molti quartieri, sparare è la normalità. Ed era stato proprio Iaccarino a intervenire in difesa del figlio, spiegando che si era trattato di una “semplice goliardata da sedicenne”. Eppure, nel giro di una giornata la situazione è degenerata al punto che Iaccarino è stato costretto alla dimissioni. Un nuovo video di quella serata è stato infatti diffuso sulle piattaforme social, e in questo, si vede lo stesso politico sparare in aria quattro colpi. 

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Foggia, si dimette Presidente Consiglio Comunale: la lettera 

Precisazione doverosa. Come spiegato dai suoi stessi legali, si trattava comunque di una pistola a salve, e dunque non si può certo affermare che ci si trovi di fronte a un reato. Di sicuro, un episodio di cattivo gusto in cui tutto sommato le dimissioni erano forse doverose. E in parte, il motivo lo ha spiegato lo stesso Iaccarino nella sua lettera di dimissioni. 

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L’uomo infatti si è dichiarato perfettamente consapevole che il filmato in questione abbia “leso la mia immagine pubblica (che è stata sempre ineccepibile) e l’Istituzione che rappresento. È superfluo evidenziare che sono del tutto consapevole che in una città ostaggio della mafia, in cui le pistole sparano per uccidere, è doveroso evitarne qualsiasi utilizzo, per il forte disvalore simbolico che esse rappresentano. Devo anteporre l’interesse dell’Istituzione che rappresento e della intera Città, che per mia responsabilità si trova negativamente al centro della cronaca, e pertanto compiere un gesto per me doloroso ma inevitabile. Rassegno, pertanto le mie dimissioni dalla presidenza dell’assise comunale”.

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