Renzi: “Conte non ha capito che non ho niente da perdere”

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Un retroscena racconta di una Matteo Renzi infuriato dopo la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il governo sembra ormai giunto al capolinea. 

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Sembra ormai guerra aperta tra Matteo Renzi e il premier Conte.

Se nell’ultima settimana si era coltivata l’illusione di uno strappo all’interno della maggioranza che potesse essere tutto sommato ricucibile, adesso invece la sfiducia di Italia Viva al governo sembra un passo inevitabile. E un retroscena raccolto dal giornalista Enrico Berti sulla stampa, racconta di come il leader di Italia sia andato letteralmente su tutte le furie dopo aver ascoltato la conferenza stampa del Presidente del Consiglio. Renzi avrebbe infatti confidati a chi gli è vicino che “Conte non ha capito che io non ho niente da perdere, non sono come Salvini che si giocava il Viminale. Se perdiamo in aula, a lui tocca governare con una maggioranza debole, un’agonia. E noi dall’opposizione recuperiamo voti. Se vinciamo, lui perde e se ne va a casa”.

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Crisi di governo, i motivi che hanno portato alla rottura tra Conte e Renzi

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I motivi di questo scontro, sono ormai noti da tempo, e il Recovery Plan non è mai stato l’unico tema che ha portato alla rottura con Italia Viva. Un ruolo importante in questa vicenda lo ha infatti anche svolto la decisione del premier di non cedere la delega sui servizi segreti così come l’opposizione al Mes. Ci sono poi state alcune frasi, pronunciate da Conte durante la conferenza stampa, che sembrano aver fatto arrabbiare particolarmente Renzi. Tra queste ad esempio spicca il passaggio il cui premier ha ribadito che è “chiaro che non si può governare senza la coesione delle forze di maggioranza, si può solo vivacchiare. Finché ci sarò io ci saranno sempre passaggi chiari, franchi, dove tutti i cittadini potranno partecipare e i protagonisti si assumeranno le rispettive responsabilità”. 

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Affermazioni che in molti hanno interpretato come un attacco diretto a Renzi, invitato ad uscire allo scoperto e a chiedere la sfiducia in Parlamento se vuole realmente mettere fine a questa legislatura. 

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