Tatuaggi, quali sono le zone del corpo più dolorose in cui farli

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Tatuaggi, la moda degli ultimi anni. Vediamo nel dettaglio quali sono le zone del corpo in cui si prova meno dolore a farli. 

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Farsi un tatuaggio è una moda che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede, e diventa sempre più comune tra le nuove generazioni. Che si tratti di un ricordo che vogliamo “incidere” sulla nostra pelle e di un semplice vezzo estetico, tra gli under 30 sono ormai davvero poche le persone che non si fatte negli anni almeno un piccolo tatuaggio. Certo, si tratta di un’operazione che può rivelarsi molto dolorosa, specie quando si decide di farla  nelle zone del corpo più sensibili. Ed è infatti la paura di provare troppo dolore che spesso frena chi ha intenzione di farne uno, al punto che si tratta di una delle domande che vengono rivolte più di frequente ai tatuatori. 

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Tatuaggi, le parti del corpo in cui si prova più dolore

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Anche se bisogna aggiungere, che ognuno di noi ha una propria personale soglia del dolore, per cui si tratta di un’esperienza abbastanza soggettiva. Resta comunque una domanda legittima. In generale, quali sono le zone del corpo in cui fa più male tatuarsi? Bene queste sono nell’ordine le seguenti: petto, ascella, anca, polpaccio, piede, ascella e viso. Molto più facile invece tatuarsi sulla spalla o sull’avambraccio dove si avverte molto meno dolore. In ogni caso, bisogna sempre idratarsi e bere molto nelle dodici prima dell’operazione in modo che l’inchiostro si fissi al meglio sull’epidermide.

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Molti tatuatori consigliano inoltre di dormire molto il giorno prima, in quanto è un’abitudine che permette di sentire meno dolore durante la seduta. 

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