Scuola sicura, la Regione Piemonte prepara il ritorno a gennaio

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Scuola sicura è il programma varato dalla Regione Piemonte per il ritorno a gennaio di professori e studenti della Secondaria nelle aule

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Scuola sicura, il Piemonte si muove per gennaio (Getty Images)

Si chiama ‘Scuola Sicura’ ed è il progetto della Regione Piemonte per tutto il comparto dal prossimo mese di gennaio. Oggi è stato illustrato ai sindacati e domattina (30 dicembre 2020) sarà reso pubblico. Lo scopo fondamentale è quello di garantire un ritorno in classe in piena sicurezza per gli studenti e il personale scolastico piemontese.

Come spiegano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore all’Istruzione Elena Chiorino, “un progetto concreto che ha solide basi scientifiche, perché predisposto dai nostri epidemiologi ed esperti. Si fonda su 4 pilastri: screening preventivo per tutti gli insegnanti e il personale Ata, test di monitoraggio per gli studenti delle seconde e terze medie, progetti territoriali personalizzati e percorsi dedicati per la scuola nei Sisp”.

Covid Piemonte, il governatore Cirio pronto a riaprire le scuole (Twitter)

Per questo dal 4 gennaio tutto il personale della scuola docente e ATA in servizio nelle scuole del Piemonte potrà rivolgersi ogni 15 giorni ai medici di base per prenotare un tampone gratuito. Potranno farlo anche i Docenti e il personale ATA in servizio nelle scuole del Piemonte che si trovano fuori dalla regione.

Dall’11 gennaio invece partirà uno screening rivolto a tutti gli studenti delle classi seconde e terze della Scuola secondaria di primo grado. Un modo per tenere effettivamente sotto controllo l’andamento dei contagi nella scuola del Piemonte.

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Scuola, tutto pronto per la riapertura il 7 gennaio: almeno metà dei liceali in classe subito

Scuola crisanti
Scuola, a gennaio riapriranno le auke (Getty Images)

La scuola il 7 gennaio riprenderà con frequenza al 100% in presenza sia per la Primaria che la Secondaria di primo grado. Invece al 50 % in presenza e 50% in didattica a distanza per la Secondaria di secondo grado. Ma sempre oggi il Cts ha ribadito che anche gli studenti ei licei devono tornare in aula. Le ultime valutazioni dell’Unione Europea infatti hanno confermato come gli istituti scolastici in generale non costituiscono un luogo pericoloso per il contagio.

In giornata il capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, ha inviato ai prefetti la circolare del che fornisce alcune indicazioni sulla ripresa al 50% nella Secondaria. Una cifra che rappresenta un elemento fisso, perché la ripresa della didattica in presenza non potrà superare tale limite.

Inoltre le Regioni, per la realizzazione delle operazioni di tracciamento di contagiati in ambito scolastico, potranno studiare strategie comuni con i prefetti. Serviranno ad assicurare il raccordo con le istituzioni scolastiche, le autorità sanitarie competenti per territorio, le autorità militari e le altre componenti del sistema di Protezione Civile nazionale.

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