Vaccino Covid, Arcuri: “Tra l’estate e l’autunno ne usciremo”  

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Vaccino Covid, parla il commissario straordinario Domenico Arcuri. Il dirigente fissa la data per la fine del tunnel e illustra il procedimento in atto. 

Arcuri
(Foto: Facebook)

27 dicembre 2020: un giorno storico e destinato ad entrare dritto negli annali. Perché parte proprio oggi la campagna di vaccinazione in Italia. Dopo lo smistamento delle dosi realizzato nei giorni scorsi, è partita ufficialmente la maratona che ci porterà presto fuori dal tunnel e lontano da quest’incubo che dura da quasi un anno.

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(Getty Images)

Vaccino Covid, parla il commissario Arcuri

Per l’occorrenza si è pronunciato Domenico Arcuri, commissario straordinario dell’emergenza coronavirus, intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera. Ma il dirigente, parallelamente al messaggio di speranza, manda subito un monito importante: guai ad abbassare la guardia adesso. “Pian piano usciremo dalla notte della pandemia, ma dobbiamo continuare a essere prudenti, cauti e responsabili. Il giorno arriverà quando il 70, l’80% degli italiani sarà stato vaccinato, speriamo tra l’estate e l’autunno”, riferisce.

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Quando gli viene chiesto quando di preciso, la risposta è la seguente: “Diciamo più autunno che estate”. Dunque più che per metà 2021, si va verso il suo finale. Un altro annetto di sofferenza ma con la consapevolezza che nel frattempo, con una percentuale di vaccinati sempre più alta, si tornerà gradualmente verso una certa normalità. Ma Arcuri ribadisce: “Dobbiamo far passare il messaggio che la vaccinazione è partita, ma ci vuole ancora molto tempo, responsabilità e pazienza per ottenere un impatto sulla circolazione del virus”.

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La macchina è partita dal personale medico, seguiranno poi gli anziani e tutte le persone a rischio. Per quanto riguarda invece i 60enni: “In estate. Si comincia con chi è più esposto, medici, infermieri, anziani e operatori delle Rsa. Già far diventare gli ospedali luoghi Covid free sarà molto importante e le Rsa non saranno più terribili focolai. Poi toccherà agli anziani, in ordine decrescente di età”.

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