Bosnia, campo profughi distrutto da un incendio: le immagini

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Bosnia, campo profughi distrutto da un incendio: le immagini mostrano tende e container in fumo. La struttura di Lipa era molto criticata per le condizioni sanitarie

Bosnia campo profughi
Bosnia, campo profughi distrutto da un incendio: le immagini (Foto: Getty)

Un terribile incendio ha distrutto un campo di migranti in Bosnia, finito sotto la lente delle associazioni per i diritti umani per non rispettare le condizioni minime sanitarie.

L’incendio è scoppiato nel campo di Lipa, vicino al confine con la Croazia, lo stesso giorno in cui l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) aveva dichiarato l’effettiva chiusura della struttura. Le autorità bosniache avevano ricevuto molteplici richiami per non aver fornito i servizi di accoglienza di base previsti dalle convenzioni europee.

Dalle immagini diffuse si nota come un denso fumo nero ha avvolto le tende e i container del campo, con i residenti pronti a scappare dalle fiamme. La maggior parte di loro proviene dal Medio Oriente, dall’Asia meridionale e dal Nord Africa. Un funzionario delle Nazioni Unite ha affermato che l’incendio sia stato innescato da migranti scontenti per la chiusura temporanea del campo.

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Bosnia, campo profughi distrutto da un incendio: le immagini devastanti

Incendio Bosnia
Bosnia, campo profughi distrutto da un incendio: le immagini (Foto: Getty)

Secondo quanto reso noto dall’OIM al momento non ci sarebbero delle vittime, questo perchè la maggior parte dei migranti aveva già lasciato il campo al momento dello scoppio dell’incendio.

Le autorità internazionali avevano esortato i responsabili della struttura bosniaca a rendere il campo adatto per l’inverno e ad offrire un’opzione di riparo alternativa durante lo svolgimento dei lavori.

Centinaia di migranti, compresi molti bambini, sono ora senza riparo, con un freddo pungente, considerando che in questo periodo le temperatura in Bosnia scendono fino a -4° C.

Le autorità bosniache avevano ordinato il trasferimento di migliaia di migranti nel remoto campo temporaneo di Lipa a marzo, all’inizio dell’epidemia di coronavirus.

Qualche settimana fa, con l’arrivo del rigido inverno balcanico, le docce e i servizi igienici si erano congelati. Questo ha costretto i migranti ad utilizzare il vicino bosco al posto dei bagni.

Una condizione denunciata sia dall’UE che dall’ONU e che dovrebbe costare ora delle sanzioni alla Bosnia.

 

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