Vaccino Covid, l’allarme del Gimbe: “Sole 32 milioni di dosi entro giugno”

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Vaccino Covid, l’allarme del Gimbe: “Sole 32 milioni di dosi entro giugno”. Il Gruppo Italiano per La Medicina Basata sulle Evidenze, ha sottolineato anche come in 6 Regioni i casi stiano tornando ad aumentare

Vaccino Covid
Vaccino Covid, l’allarme del Gimbe: solo 32 milioni di dosi sicure entro giugno (Foto: Getty)

Il report settimanale del Gimbe traccia un quadro piuttosto allarmante. Tra un monito sulla cosiddetta “variante inglese” e un richiamo all’attenzione sulle misure da adottare, il messaggio più preoccupante riguarda i vaccini. 

Secondo le ultime stime infatti solamente 32 milioni di dosi saranno ufficialmente pronte e consegnate entro giugno. Quindi solo 16 milioni di persone (2 dosi a testa) potranno essere vaccinate prima dell’estate. Una percentuale troppo bassa per rimanere al passo con gli altri Paesi europei e uscire definitivamente fuori dalla crisi. Nello specifico il problema è legato alla prenotazione dei vari vaccini con svariate case di produzione, non tutte ancora in grado di approvare il proprio farmaco. L’Italia ha sottoscritto forniture con Pfizer-Biontech, Moderna, AstraZeneca, Johnson & Johnson, CureVac e Sanofi-GSK. 

Ad oggi solo le case americane hanno il via libera dell’EMA e potranno iniziare a fornire il governo italiano: 10 milioni entro marzo 2021 e 22,8 milioni entro giugno 2021. 

Gli altri sono ancora in fase di sperimentazione e non potranno essere rilasciati prima della seconda parte del prossimo anno o addirittura nel 2022 (Sanofi-GSK e CureVac).

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Vaccino Covid, l’allarme del Gimbe: in 6 Regioni i casi stanno tornando ad aumentare

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Vaccino Covid, l’allarme del Gimbe: i casi stanno tornando ad aumentare in 6 Regioni (Foto: Getty)

A preoccupare la Fondazione Gimbe sono anche le situazioni riscontrate in 6 regioni italiane. I contagi stanno tornando ad aumentare e le misure non hanno più gli effetti sperati.

I dati di questa settimana – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – confermano che la frenata del contagio è sempre meno evidente. A testimoniarlo è la stabilizzazione dei rapporti positivi/casi testati e positivi/tamponi totali, dalla modesta riduzione dell’incremento percentuale dei casi totali (5,7% vs 6,4%) e dalla lieve flessione dei nuovi casi settimanali (-5,6%)”.

Al di là del potenziamento delle misure restrittive per il periodo di Natale – continua Cartabellotta – due fattori influenzeranno nei prossimi mesi l’evoluzione della pandemia nel nostro Paese: l’avvio della campagna vaccinale e la diffusione della variante UK recentemente isolata”.

In questo quadro bisognerà fare massima attenzione proprio in questo periodo natalizio, cercando di non dare il via ad una terza ondata che potrebbe avere esiti catastrofici sull’inizio del 2021. 

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