Riapertura scuole, Conte: “Dad al 50% e massima flessibilità”

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Riapertura scuole, è intervenuto il premier Giuseppe Conte nel corso di un’intervista a Porta a Porta. Ecco le sue parole

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Riapertura scuole, il commento del premier Giuseppe Conte (Getty Images)

Uno dei temi più caldi delle ultime settimane è quello relativo alla riapertura delle scuole, programmata per il 7 gennaio. Il recente incremento dei positivi, la scoperta della variante Covid e altri fattori stanno facendo emergere più di qualche dubbio sulla sicurezza relativa al ritorno degli studenti tra i banchi, ma ci ha pensato il premier Conte a rassicurare tutti nel corso di un’intervista rilasciata per Porta a Porta.

C’è un tavolo dei Ministri da giorni per trovare soluzioni flessibili che permettano il rientro a scuola, ne stiamo parlando con le prefetture a livello provincialele sue parole:Io ho raccomandato una riapertura differenziata scuola per scuola e paese per paese. Deve esserci flessibilità, così da evitare criticità sui trasporti. Sono per la didattica a distanza almeno al 50% per le scuole superiori“.

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Riapertura scuole, Conte: “Lavoriamo con flessibilità”

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Il commento del premier sull’ultimo anno, segnato dall’emergenza Covid (Getty Images)

Tanti i temi affrontati dal premier Conte nel corso di un’intervista rilasciata a Porta a Porta. Tema centrale la riapertura delle scuole, fissata per il 7 gennaio. A tal proposito, il premier ha basato il suo discorso su due punti: didattica a distanza e flessibilità. Oltre a questo, il premier ha anche analizzato questo ultimo anno caratterizzato dalla pandemia. “Non ho mai pensato di non farcela, ma ci sono stati momenti molto difficili. A partire da quando è esploso il Covid e noi siamo stati il primo Paese occidentale ad affrontarlaha svelato: “Abbiamo dovuto interfacciarci con qualcosa di nuovo, e gli altri hanno poi seguito il nostro percorso“.

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Il momento più sofferto? Quando abbiamo iniziato a vedere i decessi, ha fatto male. Poi anche l’istituzione delle prime zone rosse, che solitamente è una decisione da regime autoritario. Anche dal punto di vista logistico, è stato tutto molto complicatoha concluso il premier Conte.

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