Napoleone Bonaparte, che fine ha fatto il suo pene: la scoperta

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Napoleone Bonaparte è morto il 5 maggio 1821, ma il suo membro continua a esistere seppur imbalsamato. A custodirlo il figlio di un urologo.

Napoleone Bonaparte (foto Getty)

Una scoperta sensazionale che sicuramente porta con se moltissime domande. In tanti si chiederanno come mai il pene di Napoleone Bonaparte non giace con lui. Ebbene, a rispondere a questa domanda è stato il giornalista britannico Mike Evans durante il programma televisivo Dead Famous DNA. Stando alle sue rivelazioni, dopo la morte di Napoleone il suo pene venne asportato e imbalsamato dal professor Francesco Antommarchi che ne esiguì l’autopsia dinanzi a 17 testimoni nel 1821.

Il membro di Napoleone, successivamente venne acquistato da un sacerdote, l’abbè Anges Paul Vignali e rimase di proprietà della sua famiglia sino al 1924, quando fu venduto a un commerciante di libri il cui nome è Abraham Rosenbach.

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Napoleone Bonaparte, dove si trova oggi il suo pene?

Napoleone Bonaparte (foto Getty)

A distanza di 3 anni, il commerciante di libri Abraham Rosenbach cedette il pene di Napoleone Bonaparte al Museum of French Art di New York dove rimase all’asta, infine vinta da Lattimer. Come riporta l’edizione di Focus D&R, il membro di Napoleone è custodito in uno scrigno da Evan Lattimer, cittadino statunitense che lo ha ricevuto in eredità dal padre che era un urologo.

“La misura del pene di Bonaparte – spiegò Lattimer – era di quattro centimetri e mezzo in stato di riposo che diventavano 6,1 durante l’erezione”. Si dice che Napoleone soffrisse sin dalla giovane età di un grave problema endocrinologico che limitò la crescita dei suoi organi genitali.

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