Covid, Pfizer e Moderna testano il vaccino per la variante inglese

Covid, Pfizer e Moderna testano il vaccino per la variante inglese. Biontech assicura: “Il nostro farmaco dovrebbe essere efficace anche con il nuovo virus”

Vaccino Pfizer
Covid, Pfizer e Moderna testano il vaccino per la variante inglese (Foto: Getty)

Proprio mentre la distribuzione del vaccino sta prendendo il via in America e Gran Bretagna, arrivano i dubbi sulla possibile efficacia riguardo la nuova variante inglese. 

Attualmente i farmaci approvati dalla FDA (Food and Drug Administratrion) sono solamente quelli di Pfizer e Moderna. Quest’ultimo ha iniziato le somministrazioni negli ultimi giorni e non sta riscontrando particolari problemi. Il primo sarà quello distribuito anche in Europa, dopo il via libera dell’EMA, a partire dalla fine di dicembre. In Italia la vera e propria campagna vaccinale inizierà dalla metà di gennaio e coinvolgerà in un primo momento gli operatori sanitari e le categorie a rischio (anziani e immunodepressi). Un occhio particolare verrà prestato alle Rsa, vero problema della prima ondata con un numero troppo alto di decessi. La domanda che tutti si stanno ponendo è se la variante del virus potrà creare però un vulnus ai vaccini appena prodotti. In realtà va sottolineato come nel corso di questi mesi siano già avvenute altre mutazioni del SarsCov2 e almeno secondo quanto dichiarato dalle case farmaceutiche, tutte tenute sotto controllo.

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Covid, Pfizer e Moderna testano il vaccino per la variante inglese: “Dovrebbe essere efficace”

Moderna Vaccino
Covid, Pfizer e Moderna testano il vaccino per la variante inglese (Foto: Getty)

Moderna ha fatto sapere attraverso una nota che “alla base dei dati ottenuti fino ad oggi, ci aspettiamo che l’immunità indotta dal nostro vaccino protegga anche contro le varianti recentemente scoperte in Gran Bretagna. Faremo test addizionali nelle prossime settimane per confermare queste aspettative“.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Pfizer che ha iniziato la sperimentazione sul nuovo virus per garantire la copertura del proprio farmaco. A loro si è aggiunta anche Biontech che attraverso una conferenza stampa del fondatore Ugur Sahin, ha dichiarato: “Non sappiamo ancora precisamente se il nostro vaccino possa proteggere anche contro questa variante. Dal punto di vista scientifico, però, è altamente probabile che la cura preventiva possa essere efficace“.

Serviranno ancora sei settimane di test per capire effettivamente se le speranze potranno essere validate anche su base scientifica e in caso modificare l’attuale vaccino.