Romeo (Lega) a iNews24: “Il governo non è in grado di gestire la pandemia”

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Massimiliano Romeo (screenshot da Facebook)

Il capogruppo al Senato della Lega, Massimiliano Romeo, contesta l’esecutivo sia sulla modifica ai decreti sicurezza- “Il governo  più imbarazzante della storia”-  che sulle restrizioni in vista del Natale annunciate dal premier– ” incomprensibili, la confusione è totale”. Nessuna fiducia sul fatto che Italia Viva possa staccare la spina al governo: : “Alla fine Renzi si accontenterà delle poltrone”

 

I decreti sicurezza e le tensioni in Senato

Immigrazione
Sbarchi (da Getty)

Senatore, la maggioranza in Senato ha definitivamente modificato i Decreti Sicurezza voluti dall’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, un duro colpo a quello che forse era il provvedimento simbolo della vostra precedente esperienza di governo.

 “In un momento come questo, cancellare i decreti Salvini, che avevano ridotto gli sbarchi e ci stavano permettendo di governare in modo serio il fenomeno dell’immigrazione, è da irresponsabili. Il tutto aggravato ulteriormente dal contesto di emergenza dovuto alla pandemia e alle restrizioni. Questo governo, che sta aprendo le porte a migliaia di clandestini, è forse il più imbarazzante della storia d’Italia”

Può dirci qualcosa sulle tensioni che ci sono state in  aula? Quelle che abbiamo visto non erano scene che si addicevano particolarmente ad un’aula parlamentare, non crede?

“Abbiamo cercato solo di esporre uno striscione, ma evidentemente il messaggio deve aver dato fastidio a parecchi nel M5s (lo striscione riproduceva una parte del vecchio programma elettorale dei cinque stelle, con riferimento alla dicitura: “obiettivo sbarchi zero” – ndr.) che pur di mantenere la poltrona hanno rinnegato le promesse fatte in campagna elettorale”. Hanno cercato di impedirci di esprimere democraticamente il nostro pensiero, questo è ciò che è successo, non le storie inventate dalla sinistra e in particolar modo dal PD “

 

Le restrizioni in vista del Natale

lockdown natale
Lockdown a Natale (Getty Images)

Il presidente Conte ha anche illustrato il nuovo decreto e le restrizioni che ci accompagneranno dal 24 dicembre al 6 gennaio. Che ne pensa delle misure che verranno attuate?

“Anziché fare chiarezza, queste norme hanno prodotto il risultato opposto. C’era bisogno di indicazioni chiare e comprensibili per i cittadini e invece la confusione è totale: giorni gialli, rossi, arancioni, poi di nuovo rossi… siamo ad un livello di assoluta incomprensibilità, che denota chiaramente come questo governo non sia in grado di gestire la pandemia”

In cosa vi sareste differenziati rispetto alle scelte del governo?

“Come gruppo parlamentare avevamo chiesto due cose fondamentali: che si tenesse conto di una certa flessibilità in previsione del Natale, per permettere alle famiglie di ricongiungersi, e di lavorare in accordo con le regioni, cosicché si potessero da subito mettere in campo i giusti indennizzi, in caso di nuove restrizioni”

A proposito di regioni, anche alcuni degli stessi governatori leghisti, come Zaia e Fedriga, hanno però attuato delle misure più restrittive.

“Voglio esser chiaro, si prendano tutte le misure necessarie per la salute, purché vengano sempre accompagnate da giusti ristori economici e tutelando la possibilità per le famiglie di ritrovarsi insieme per il Natale, perché la salute è anche affetto e amore”

Salvini ieri si è autodenunciato, dichiarando di voler uscire di casa durante i giorni festivi per recarsi a fare opere di volontariato e invitando gli italiani a fare lo stesso nel rispetto delle misure di sicurezza. Cos’è una chiamata alla disobbedienza civile?

“Credo che Salvini in questo momento si stia semplicemente facendo portavoce dell’esasperazione di tutti quei cittadini che non ne possono più di questa situazione. Tutto questo a fronte di un governo totalmente incapace, che ha imposto chiusure più dure rispetto agli altri Paesi, riuscendo però a portarci verso il disastro sia economico che sanitario. Altro che modello italiano nella gestione della pandemia…”

 

La crisi di governo e il ruolo di Renzi

renzi senato coronavirus
Matteo Renzi (via Getty Images)

Nel frattempo il governo ha deciso di posticipare a gennaio la resa dei conti tra Italia Viva e il premier. Secondo lei Renzi arriverà davvero allo strappo definitivo con il resto della maggioranza?

“Ma davvero stiamo ancora dando fiducia a Renzi?  Non è affidabile e per qualche poltroncina in più finirà come sempre con l’appianare le cose”

Ultimamente però, alcuni suoi autorevoli colleghi di partito, come Giancarlo Giorgetti e Susanna Ceccardi, ipotizzando la caduta dell’esecutivo, hanno parlato di una possibile maggioranza alternativa a questa, alludendo ad una sorta di endorsment verso i possibili scontenti del Conte-Bis. Lei non è d’accordo?

“Prima di tutto sarebbe necessario che, chi ora sta per sbottare nel governo, avesse prima la certezza di non tornare al voto. Ecco, in quel caso, forse, qualcosa potrebbe accadere. Un governo con l’appoggio di alcuni responsabili, che abbiano dimostrato una reale insofferenza verso questo esecutivo, non posso escluderlo a priori, ma il nostro obiettivo deve essere sempre quello di guardare alla coalizione di centrodestra e mi sembra che Salvini anche su questo sia stato molto chiaro”

Quindi niente Renzi?

“Renzi è uno che gioca le partite politiche per conto suo, non nell’interesse del Paese”

In questi ultimi giorni si è tornati  a parlare, come avviene ciclicamente, dell’ex presidente della BCE, Mario Draghi, tirandolo un po’ per la giacchetta e auspicandone, in modo nemmeno troppo celato, un  prossimo coinvolgimento politico. Lei che pensa?

Pur nel rispetto per la figura di Mario Draghi, che ha saputo incarnare senso di responsabilità e capacità nel comprendere che si doveva allentare la corda dell’austerity, come ho già detto ritengo che la logica da perseguire per noi debba essere quella di un governo con una guida politica di centrodestra. L’idea di un altro governo tecnico non mi convince e lo dico anche in funzione del clima politico che ormai c’è nel Paese”

 

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