Russia squalificata da Olimpiadi e Mondiali di calcio: i motivi

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La Russia è stata squalificata da ogni sorta di competizione internazionale. A stabilirlo è stato il Tas.

Duro colpo per la Russia che in ambito internazionale, per due anni, non potrà più utilizzare il suo nome, il proprio inno, ne tantomeno la propria bandiera. Dunque, alle Olimpiadi estive di Tokyo 2021 e Pechino 2022, ai Mondiali di qualsiasi disciplina, non solo il calcio, la Russia dovrà fare a meno di bandiera, inno e anche del suo nome.

La decisione è stata presa dal Tas (Tribunale Arbitrale dello Sport), che è stato chiamato in causa per giudicare il ricorso effettuato dalla Russia nei confronti della Wada, l’agenzia antidoping mondiale. La squalifica iniziale era di 4 anni ed era stata imposta dal 2019. Il Tas oggi ha ridotto la squalifica.

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Russia squalificata da Olimpiadi e Mondiali di calcio: i motivi

Wada squalifica la Russia
La Russia esclusa dalle Olimpiadi di Tokyo 2021 (Fonte: Getty)

Anche se la squalifica non è stata annullata del tutto, la Russia può in parte gioire per la riduzione della squalifica da quattro a due anni. Purtroppo gli atleti di Mosca e le squadre Nazionali di qualsiasi disciplina potranno sì partecipare a tutte le rassegne ma senza i colori nazionali.

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Così ha deciso il Tas di Losanna che ha ridotto la sentenza votata lo scorso anno dall’Agenzia mondiale antidoping (WADA). Gli atleti potranno prendere parte come indipendenti alle Olimpiadi estive di Tokyo 2021, le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 e i Mondiali di calcio in Qatar dello stesso anno. La squalifica terminerà il 16 dicembre 2022.

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