Covid, Zaia ha deciso: nuova ordinanza di Natale in Veneto

0

In attesa di una decisione definitiva da parte del Governo, in Veneto Zaia ha varato una nuova ordinanza anti Covid

covid veneto
Covid, Zaia ha annunciato una nuova ordinanza in Veneto (Getty Images)

Sono ore caldissime per decidere cosa ne sarà del Natale. I vertici del Governo si incontreranno nelle prossime ore per una decisione definitiva sulle misure anti Covid da adottare nel periodo che va dal 24 dicembre all’epifania. Uno degli esponenti che più si è mostrato favorevole al pugno duro è Luca Zaia, il governatore del Veneto.

A tal proposito – in attesa che vengano ufficializzate le nuove restrizioni – il presidente di regione ha deciso poco fa di emanare una nuova ordinanza valida solamente in Veneto. Dal 19 dicembre e fino al 6 gennaio, vietato ogni spostamento anche tra comuni dopo le ore 14.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Covid, Von der Leyen: “L’Europa partirà con le vaccinazioni il 27 dicembre”

Covid Veneto, Crisanti: “Torni zona rossa con test molecolari”

Crisanti
Ha commentato l’attuale situazione in Veneto l’esperto Andrea Crisanti (Foto: Facebook)

Situazione molto delicata quella che sta vivendo il Veneto, nel pieno dell’emergenza Covid e da giorni regione col numero più alto di contagi. Poco fa, il governatore Luca Zaia ha comunicato che dal 19 dicembre al 6 gennaio saranno vietati tutti gli spostamenti tra comuni dopo le ore 14. È intervenuto sul tema anche l’esperto Andrea Crisanti, che ha detto la sua sul Veneto ai microfoni di Radio 24. “Credo che sia necessario fare almeno 2/3 settimane di zona rossa. Tornare ai test molecolari e anche test rapidi, così da avere uno screening della comunitàle sue parole: “Emergenza in Veneto? Sono due i principali fattori che hanno portato a tutto ciò“.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Covid-19, positivo anche il presidente francese Macron: l’annuncio

Le limitazioni previste dalla zona gialla non sono sufficienti per bloccare la diffusione del virus, e l’uso dei test rapidi non è appropriatoha concluso Crisanti: “Non vanno usati come misura di prevenzione per le comunità vulnerabili, altrimenti invece di una barriera crei una groviera“.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui