“Morta per inquinamento”. Storico verdetto in Inghilterra per una bambina 

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“Morta per inquinamento”: arriva una storica sentenza da Londra. Il verdetto, che riguarda purtroppo una bambina di 9 anni, ora può cambiare l’intero mondo. 

morta per inquinamento

Morta per inquinamento: è questo lo storico verdetto emesso in Inghilterra per il decesso di una bambina di 9 anni avvenuto nel 2013. A distanza di sette anni e tantissime battaglie della famiglia della piccola, oggi il medico legale britannico Phipip Barlow ha stabilito che la morte di Ella Kissi-Debrah è scaturito effettivamente per un’insufficienza respiratoria acuta dovuta all’inquinamento locale.

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“Morta per inquinamento”: verdetto per una bambina di 9 anni

In particolare sarebbero stati il biossido di azoto e le polveri sottili ad inficiare. Tutti elementi dannosi emessi soprattutto dalle automobili che non rispettano le soglie indicate dall’Organizzazione mondiale della sanità. Giustizia è fatta, dunque, a distanza di quasi un decennio grazie alla verve della madre della giovane che non ha mai smesso di lottare per la verità.

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Rosamund Kissi-Debrah, ex insegnante, stava cercando di ottenere da tempo un altro esame medico che facesse luce su quanto di drammatico è realmente accaduto in quell’anno. La bambina viveva in una zona particolarmente inquinata, il che ha maledettamente peggiorato il suo stato d’asma fino a portarla a un tragico decesso.

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Sadiq Khan, sindaco di Londra, ha riferito che questa situazione deve diventare un “punto di riferimento” per l’intera nazione e l’intero pianeta. L’inquinamento, preso spesso sottogamba malgrado una situazione critica a livello mondiale, è invece una “crisi della salute pubblica”. Motivo per cui “servono coraggiose leggi politiche affinché per salvaguardare la salute di tutta la popolazione mondiale”.

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