Scuole, Rezza avvisa: “Troppi morti, presto per dire se riapriranno”

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Scuole, possibile nuovo ribaltone in vista del 2021. La riapertura per gennaio, infatti, non è più sicura a causa del rialzo dei morti per Covid. Lo anticipa Gianni Rezza in conferenza stampa. 

campania scuole
campania scuole (Foto: Getty)

Scuole, ora non è da escludere un clamoroso dietrofront a causa del rialzo dei morti Covid in Italia: a riferirlo è Gianni Rezza. L’esperto, nonché direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, non ha escluso tale catastrofico scenario durante la conferenza stampa tenuta oggi sulla curva epidemiologica in Italia.

Se confermato, ci sarebbe pertanto un nuovo pessimo ribaltone con un nuovo rinvio per il ritorno in aula. Il 7 gennaio, data fissata per tale traguardo, potrebbe non essere il momento giusto dati i numeri che ancora si registrano. Anche perché il rialzo più grave si registra proprio oggi con 846 nuove vittima. Un’impennata non indifferente rispetto ai 491 di ieri e 484 del giorno precedente ancora.

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Le scuole resteranno chiuse almeno fino al prossimo 23 novembre (Pixabay)

Scuole, nuovo rinvio per il ritorno in aula?

Un quadro tutt’altro che confortante come evidenzia doverosamente Rezza: “Il dato dei morti è molto elevato. Le fluttuazioni sono dovute a problemi di segnalazioni alle volte meno rapide per quanto riguarda l’annuncio dei decessi, ma il dato resta comunque drammatico. Significa che il numero di soggetti che si è infettato è molto alto, il tutto via via in crescendo con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva”. 

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Il pericolo ora è duplice: da una parte l’ombra di una nuova chiusura totale, dall’altra appunto il discorso relativo agli istituti scolastici. “Se avessimo 1.500 morti al giorno alla fine saremo costretti a un nuovo lockdown, ma è quello che ovviamente vogliamo evitare per le famiglie e per l’economia del Paese”. Anche perché le festività natalizie, se non ci sarà il famoso buonsenso, potrebbe vedere questa situazione ancor più amplificata.

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Per quanto riguarda invece l’istruzione, Rezza si è pronunciato così: “La riapertura delle scuole è un traguardo che auspichiamo il prima possibile, magari già dopo le feste di Natale. Tuttavia credo che ora sia presto per dire se potrà esserci effettivamente una riapertura completa. Il numero delle vittime è appunto alto, motivo per cui dovremo valutare più avanti”. 

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