Recovery Fund, Zingaretti: “Nessuna marcia indietro”

0

Per il leader Pd Nicola Zingaretti sul Recovery Fund non deve essere fatta nessuna marcia indietro da parte del governo. 

Getty Images

Il Recovery Fund non si tocca.

Volendo essere lapidari e sintetici, questo è stato il commento espresso dal segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti in un’intervista concessa all’Ansa. Il Leader Pd è stato infatti molto chiaro sull’argomento: Nessuno deve chiedere marcia indietro a nessuno. Sul recovery oggi il ministro Amendola ha confermato che dopo l’ok al testo si apre una fase di confronto in cui chiamare tutti a contribuire per arricchire e migliorare la proposta. Questo è lo spirito giusto che si deve avere: impegnarsi a trasformare in realtà quanto il Governo ha conquistato in Europa. Questo è il senso delle scelte che abbiamo fatto insieme il 5 novembre al vertice a Palazzo Chigi, l’opposto che parlare di crisi, per altro in pieno Consiglio Europeo, ma la scelta di affrontare i problemi aperti”

Leggi anche: Spostamenti tra comuni, apertura del governo: possibili novità per Natale

Renzi minaccia di far cadere il governo Conte

Getty Images

“Se Conte vuole pieni poteri dico no. Sono pronto a far cadere il governo”

Dichiarazioni quelle di Matteo Renzi che di sicuro non possono lasciare dormire sonni tranquilli alla maggioranza. L’ex premier, nel corso di un’intervista concessa al quotidiano francese El Pais ha spiegato che esiste un profondo disaccordo con il governo riguardo il “meccanismo di dibattito sulle regole istituzionali che non può essere compensato con un piccolo accordo”. Un tema sui cui, almeno secondo Renzi, il premier sta commettendo una serie infinita di passi falsi: “Conte sta viaggiando contromano su un’autostrada. Se recupera lucidità e frena, siamo pronti a ragionare sulla questione”.

Leggi anche: Mes, approvata la riforma ma restano tensioni sul Recovery Plan

Riconosce però all’esecutivo il merito di aver gestito con responsabilità l’emergenza sanitaria in cui ci ha fatto sprofondare in questi mesi la pandemia di coronavirus. Questo però a suo parere non ci deve fare cadere nell’inganno che in “in nome dell’emergenza, 10 mesi dopo il suo inizio si arroghi tutti i poteri dello Stato per spendere questi 200 miliardi del recovery Fund. Abbiamo rimosso Salvini per questo”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui