Scuola, dirigente Politecnico Catania: “Lasciati soli dalle istituzioni”

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Scuola, una dirigente di Catania ha scritto una lettera per denunciare l’abbandono da parte dello stato nella messa in sicurezze delle scuole.

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Una lettera per denunciare un anno surreale nel quale abbiamo imparato a stare” distanti”.

Questa la denuncia inoltrata al Prefetto di Catania dalla dottoressa Brigida Morsellino, dirigente del Politecnico del Mare di Catania, che si presenta come un “Dirigente scolastico di una scuola secondaria superiore della città di Catania ed in un periodo molto complesso e difficile come quello che stiamo vivendo e che abbiamo vissuto”.

Preoccupazione in vista del rientro nelle scuole

La donna ha infatti spiegato che questa sua lettera nasce da una grande preoccupazione che nutre in vista del rientro degli alunni nelle scuole, rimarcando l’immenso lavoro svolto da dirigenti e personale scolastico per consentire ai ragazzi un ritorno nelle aule scolastiche in massima sicurezza. Il problema però, come denuncia la docente è che tutto questa è stato fatto “senza l’aiuto di altre istituzioni a volte completamente soli o quasi (il Ministero ci ha garantito dei finanziamenti importanti per poter affrontare la situazione ed altri interventi sono stati fatti per poter usufruire di personale amministrativo e scolastico utile a garantire la mole di lavoro che a scuola si delineava molto più pesante del solito)”.

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Scuola, Dirigente Politecnico Catania: “Ci siamo addossati responsabilità non nostre”

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Una richiesta d’aiuto alle istituzioni, anche perché, nonostante questa perenne sensazione di abbandono che ha avvertito da parte del governo, la loro categoria ha comunque fatto di tutto per garantire un rientro in sicurezza “rinunciando alle nostre ferie, senza tregua e senza serenità, addossandoci responsabilità molte volte non nostre …Lo abbiamo fatto come sempre, con la nostra solita abnegazione, la nostra tenacia ed il nostro senso del servizio…Abbiamo lavorato aspettando i nostri ragazzi e finalmente li abbiamo accolti e siamo stati felici… quasi emozionati di riaverli in aula, nonostante le tantissime, troppe preoccupazioni.”

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La Morsellino si lancia poi una forte critica a chi doveva occuparsi di problemi che sono ingiustamente finiti sulle spalle di insegnanti e di chiunque lavoro nel mondo scolastico: “Chi doveva migliorare con azioni mirate tutto ciò che era necessario ha fatto ciò che doveva? Io credo che conosca già la risposta …è arrivata la seconda ondata”.

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