“Delirio di gelosia”, protesta a Brescia per l’assurda sentenza 

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“Delirio di gelosia”, la città di Brescia non ci sta dopo l’assurda sentenza dei giorni scorsi. Un folto numero di donne è sceso infatti all’esterno del palazzo di giustizia a Brescia per protestare. 

tribunale di roma

“Delirio di gelosia”, è con questo verdetto che la Corte d’Assise di Brescia ha assolto un uomo di 70 anni che nel 2018 uccise la moglie. Lo fece a suon di coltellate, per poi tentare invano il suicidio. La settimana scorsa, a distanza di due anni, è arrivata la clamorosa sentenza che ha creato giusta e inevitabile indignazione in tutt’Italia.

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“Delirio di gelosia”, protesta in Italia per l’assurda sentenza

Abbracciando l’infermità mentale, dopo varie processi e rimandi in giudizio, l’uomo è riuscito dunque a evitare il carcere con quest’ultimo provvedimento giurisdizionale. Ma l’indignazione nazionale, questa volta, è andata oltre il social network. Al netto dei tantissimi messaggi di sdegno, quest’oggi c’è stata anche una manifestazione per questa causa.

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Come riporta infatti l’ANSA, c’è stato un corteo da parte di un folto gruppo di donne questa mattina all’esterno del palazzo di giustizia a Brescia. Il disappunto, appunto, riguarda la sentenza che ha assolto Antonio Gozzini dall’accusa di omicidio della moglie Cristina Maioli malgrado quanto fosse accaduto. Secondo quanto riferito dai giudici, l’uomo in quel momento non era in grado di intendere e di volere per un delirio spinto appunto dalla gelosia.

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“Delirio di gelosia e depressione: bastano questi motivi per assolvere un femminicidio e cancellare due volte la vita di Cristina, insegnante amata, colpevole solo di avere condiviso con cura e sollecitudine la vita di un uomo violento. Basta con le sentenze ispirate all’ingiustizia patriarcale”: è questo uno dei tanti messaggi esposti dalle donne sui cartelli.

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