Covid, Fondazione Gimbe: “Terza ondata? C’è il rischio”

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Covid, il presidente della Fondazione Gimbe ne è sicuro: c’è il rischio di terza ondata. Ecco le sue parole

covid terza ondata
Covid, rischio terza ondata: le parole del presidente della Fondazione Gimbe (Foto: Getty)

Continua a preoccupare l’emergenza Covid in Italia. I numeri sono in discesa e il trend continua ad essere negativo, ma è ancora troppo presto per parlare di emergenza superata. Ci si sta avvicinando ogni giorno di più alla fase clou delle vacanze natalizie, durante le quali saranno necessari maggiori accorgimenti per evitare una situazione simile a quella vista la scorsa estate.

Il governo ha emanato a tal proposito un Dpcm con alcune restrizioni aggiuntive sugli spostamenti tra comuni e tra regioni, anche se il premier Conte sta valutando una possibile modifica all’ordinanza. Uno dei temi più trattati negli ultimi tempi riguardo il Covid è il rischio di una terza ondata. A tal proposito, è intervenuto il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta.

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Covid, possibile terza ondata: le parole del presidente della Fondazione Gimbe

Ospedale pediatrico
Sarà necessario continuare a rispettare le misure (Foto: Getty)

Nel corso del suo rapporto settimanale, il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta ha analizzato i numeri relativi al Covid in Italia, non escludendo possibili ricadute. “Stiamo vivendo una tempesta perfetta, che rischia di portare ad una terza ondata. Con l’avvicendarsi delle festività natalizie, tutte le regioni stanno per passare in zona gialla. Si tratta di una sorta di via libera, ma le regole anti assembramento devono essere rispettatele sue parole.

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Bisogna ridurre al minimo ogni contatto sociale tra persone non conviventi, altrimenti il rischio diventa molto alto. Speriamo nell’imminente vaccino, che però non deve diventare un’alibi per abbassare la guardia” ha continuato il presidente della Fondazione Gimbe:Bisognerà comunque aspettare l’autunno del 2021 prima che tutti sian vaccinati, ed è perciò necessario che tutti continuino ad osservare le regole degli ultimi mesi“.

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