Covid, pronta la campagna di vaccinazione: servono 16mila assunzioni

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Covid, pronta la campagna di vaccinazione: servono 16mila assunzioni, di cui 3.000 saranno medici. A confermarlo il commissario straordinario Domenico Arcuri

Vaccino Covid
Covid, pronta la campagna di vaccinazione: servono 16mila assunzioni (Foto: Getty)

La campagna di vaccinazione che attende il nostro Paese, così come tutti gli altri a livello internazionale, è la più grande mai realizzata nella storia. I farmaci per neutralizzare il Covid stanno via via ottenendo le autorizzazioni per essere somministrati e ora si pensa a come poterli distribuire sul totale della popolazione. Partendo dal personale sanitario e passando per le categorie a rischio, l’obiettivo è quello di raggiungere l’intera cittadinanza nel giro massimo di un anno.

Il governo ha opzionato cinque diversi vaccini, per un totale di 202 milioni di dosi. Un numero sufficiente a coprire la richiesta e a tenere delle scorte per eventuali emergenze. Per attuare questo programma così ingente, serve però un personale più ampio di quello presente. Come confermato dal commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, si procederà all’assunzioni di 16mila operatori, di cui 3.000 saranno medici.

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Covid, pronta la campagna di vaccinazione: verranno assunti 16mila nuovi operatori sanitari e amministrativi

Domenico Arcuri
Covid, pronta la campagna di vaccinazione: servono 16mila assunzioni (Foto: Facebook)

Domenico Arcuri ha specificato come dei 16mila nuovi operatori sanitari da assumere per la campagna di vaccinazione, 3mila saranno esclusivamente medici. I contratti verranno fatti a laureati in Medicina, specializzandi, pensionati, ma anche a infermieri e assistenti sanitari e al personale amministrativo.

Il commissario straordinario per l’emergenza sottolinea come: “Ci troviamo di fronte alla campagna di vaccinazione di massa più imponente che la nostra generazione, e non solo, ricordi. E possiamo declinarla così: noi sostituiremo vaccinandoci la paura con la libertà. Sostituiremo vaccinandoci la possibilità di fare del male ai nostri cari con la certezza di fargli del bene. Soprattutto sostituiremo la cupezza, la desolazione, la preoccupazione di questi lunghi mesi con una condizione di rinascita per l’intera società”.

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