Orso M49, “Papillon”: al Consiglio di Stato il ricorso della Lega del Cane

La III Sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Franco Frattini, esaminerà il ricorso in appello promosso dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane Animal Protection, contro la sentenza del Tar di Trento del 7 maggio.

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Domani sarà un giorno importante per il destino di M49, l’orso scappato più volte dal recinto del Castellar, alle porte di Trento.

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La III Sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Franco Frattini, esaminerà il ricorso in appello promosso dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane Animal Protection, contro la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Trento del 7 maggio (che aveva rigettato il ricorso degli animalisti contro l’ordinanza di cattura e captivazione permanente).

Papillon
Papillon – Lega del Cane

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa: “Sto con Papillon”

L’orso, più noto come Papillon – nome attribuitogli da Sergio Costa, ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – ad oggi è rinchiuso nel recinto del Castellar in attesa che si decidano le sue sorti. “Non sarà solo il ricorso contro la prigionia dell’orso M49 – fa sapere la LNDC – Sarà un’azione legale mirata a riconoscere il diritto di ogni animale a vivere. E a vivere libero”.

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Il ministro Costa si è sempre dimostrato favorevole alla libertà di Papillon e nei mesi scorsi, quando l’orso è stato ricollocato nel Centro Faunistico del Castellar, ha detto: “Sto con Papillon, e tutti dovrebbero indignarsi per quello che sta accadendo. Un orso, che non ha mai fatto male a nessuno, non ha mai aggredito nessuno non può e non deve essere trattato come un criminale da tenere in prigione”.

M49, Papillon
M49, Papillon – Ufficio Stampa Lega del Cane

Life Ursus: il progetto UE che ha portato Papillon in Trentino

M49 si trova in Italia nell’ambito del progetto UE Life Ursus del 1996, che mirava a ricreare un nucleo di orsi bruni nelle zone del Trentino occidentale, di Bolzano, Sondrio e Verona: “Perché aderire a un progetto europeo per poi tenere gli orsi in cattività?”, si chiedono gli animalisti.

Papillon nella gabbia trappola dopo l'ultima cattura, mentre veniva trasferito al Castellar
Papillon nella gabbia trappola dopo l’ultima cattura, mentre veniva trasferito al Castellar – Ufficio Stampa Lega del Cane

Altri orsi come M49

M49 non è sicuramente né il primo né sarà l’ultimo esemplare catturato: come lui, all’interno delle recinzioni di sicurezza del Castellar, sono imprigionati altri due orsi – fa sapere la Lega Nazionale per la Difesa del Cane – DJ3, rinchiuso da ben 9 anni ed M57. Sono costretti a vivere in condizioni terribili, come testimoniato anche dal verbale dei carabinieri del Cites inviato al ministro Costa. E anche per l’ordine di cattura di JJ4 la battaglia legale è in corso”.

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Piera Rosati, presidente LNCD: “La Provincia di Trento mostra insensibilità”

Piera Rosati, presidente della LNDC accusa la Provincia di Trento: “Purtroppo ha sempre mostrato la più totale insensibilità verso una risorsa inestimabile come la propria fauna e una completa incapacità di gestione della stessa che, nell’ottica miope di questa politica, va solo sterminata anche se non ha mai causato danni reali a nessuno. Di certo M49, così come DJ3 e M57 non dovranno finire i loro giorni imprigionati nel Casteller e costretti a vivere in condizioni terribili, e in una situazione inaccettabile per un animale selvatico”.

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