Dadone: “I dirigenti pubblici devono essere dei manager”

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La Ministra Dadone ha spiegato in un’intervista il ruolo che i dirigenti pubblici devono avere nel cambiare la Pubblica Amministrazione. 

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Dirigenti pubblici che devono prendersi la responsabilità di diventare dei veri e propri manager per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione. Questo l’invito lanciato dalla Ministra Dadone in un’intervista concessa al Fatto Quotidiano: “Il dirigente pubblico deve diventare sempre più un manager, rivendicare il suo ruolo”. Interrogata sulla verifica della produttività avvia dal suo ministero la Dadone ha poi spiegato che fino ad adesso “è stata misurata con risultati sul lungo termine. Il Piano organizzativo del lavoro agile (Pola) prevede invece anche indicatori di valutazione della performance individuale, inclusa la valutazione dell’utenza. Vorremmo dare ai dirigenti uno strumento snello, facilmente compilabile, per report e monitoraggi frequenti”. 

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Dadone: “ Il 50 per cento del personale PA lavora da remoto”

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La Ministra ritiene che adesso però sia il momento storico migliore per agire e migliorare la funzionalità della Pubblica Amministrazione anche perché “dopo anni in cui si è parlato di difficoltà culturali e strumentali, questi mesi dimostrano che ci sono sia gli strumenti sia lavoratori disponibili a formarsi e a superare la paura di un modo diverso di lavorare”. Inoltre, a suo giudizio le risorse che verranno stanziate con il Recovery Fund consentiranno di incrementare le possibilità di smart – working garantendo una maggiore efficienza dell’intero sistema. Per il momento “il 50 per cento di quel personale con mansioni possibili da remoto. L’idea è di arrivare almeno al 60 e cambiare l’idea di lavoro e se un dipendente lavora meglio di sera – assicura Dadone – potrà farlo su pratiche che possano essere evase di notte: contano i risultati su obiettivi individuali, che tengano conto della persona e del suo valore aggiunto”.

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