Usa, Trump accusa: “Biden non può essere presidente”

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Il presidente degli Usa, Donald Trump, si scaglia nuovamente contro Joe Biden. Per il tycoon il democratico non può diventare presidente.

Usa Trump
Il presidente americano ancora contro Biden (Getty Images)

Torna ad attaccare il democratico Joe Biden, nuovo presidente degli Usa, Donald Trump, dopo una lunga conferenza stampa in diretta su Facebook. Infatti il tycoon ancora una volta lancia le accuse di brogli elettorali, affermando di avere le prove. Ad oggi, però, non si è vista prova e le smentite sono arrivate sia dai repubblicani che dal suo braccio destro William Barr. Una situazione che mette in imbarazzo l’intera America, con Trump che ha rilanciato.

Infatti il presidente Usa ha affermato: “Joe Biden non può essere presidente se noi abbiamo ragione sui brogli. Parliamo di centinaia di migliaia di voti parliamo di numeri che nessuno ha mai visto prima. Abbiamo le prove, è tutto chiaro“. Dichirazioni che sembrano un ultimo attacco a testa bassa del tycoon. Infatti il prossimo 21 gennaio, il repubblicano dovrà passare il testimone a Joe Biden ed ad oggi minaccia di non essere presente durante il giuramento del democratico.

In quello da lui definito il suo più grande discorso, il tycoon ha rilanciato le accuse di brogli e frode elettorale affermando die ssere passato da “Election Day” a settimane e mesi di elezioni. Andiamo quindi a vedere come si è concluso il discorso di Trump che ha rinnovato le sue accuse di elezioni truccate.

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Usa, Trump e le continue acccuse: la conferenza stampa su Facebook – VIDEO

Durante il suo discorso, durato poco più di tre quarti d’ora, Donald Trump ha parlato agli Usa rilanciando le accuse contro Biden in quello definito come “il suo discorso più grande”. Infatti il tycoon ha affermato: “Voglio fornire un aggiornamento sui nostri sforzi per portare alla luce gli enormi brogli e le irregolarità che si sono verificate durante le elezioni del 3 novembre, che hanno avuto in modo ridicolo una durata interminabile“.

Il presidente si è poi appellato al suo ruolo di presidente, promettendo di difendere la legge e la costituzione degli Stati Uniti. Inoltre è tornato anche sulle sue parole prima delle elezioni, affermando che tutti gli avrebbero detto di non proclamare con mesi d’anticipo la vittoria. Il tycoon ha poi aggiunto: “Si stavano comportando come se sapessero già come sarebbero andate le cose. Difenderemo la correttezza del voto“.

Ancora una volta a finire nel mirino sono i voti per posta, quelli giudicati da Trump come “illegali”. Ma il giudizio di Trump si basa specialmente sull’esito di tali voti, finiti quasi tutti a favore di Joe Biden. Il 45esimo presidente degli Usa ha poi concluso affermando: “Sono pronto ad accettare ogni risultati di un’elezione regolare, spero lo sia anche Joe Biden“.

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L.P.

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