Maradona, Ferlaino a Cabrini: “Pessotto a Napoli non si sarebbe suicidato”

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Maradona, Ferlaino a Cabrini: “Pessotto a Napoli non si sarebbe suicidato”. L’ex presidente del Napoli risponde per le rime all’illazione sulla morte de “el Diez” da parte dell’ex terzino della Juventus

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Maradona, Ferlaino a Cabrini: “Pessotto a Napoli non si sarebbe suicidato” (Foto: Getty)

La morte di Diego Armando Maradona ha spiazzato l’intero mondo del calcio, mai pronto alla perdita del suo “Diez“. Su tutti i campi internazionali nell’ultimo week end è stato osservato un minuto di silenzio prima dell’inizio dei match. In Serie A è stato previsto addirittura un minuto di standing ovation al 10′ del primo tempo e il riscaldamento pre partita sulle note di Live is Life di Opus, con le immagini sui maxi schermi dei palleggi di Diego Armando Maradona all’Olympiastadion di Monaco di Baviera per la semifinale di ritorno della Coppa Uefa ’88-’89 (poi vinta con lo Stoccarda).

Purtroppo ci sono stati un questi giorni anche dei commenti fuori dal coro, da parte di alcuni addetti ai lavori che hanno aizzato particolarmente gli animi, soprattutto dei tifosi napoletani, toccati come gli argentini dalla perdita del loro idolo. Su tutti Antonio Cabrini, ex terzino della Juventus che aveva dichiarato dopo la morte del “Pibe de Oro”: “Se fosse venuto a Torino si sarebbe salvato”.

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Maradona, Ferlaino a Cabrini: “Quel giocatore della Juventus che si è suicidato? A Napoli non sarebbe successo”

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Maradona, Ferlaino a Cabrini: “Pessotto a Napoli non si sarebbe suicidato” (Foto: Getty)

La parole di Cabrini non sono andate a genio anche all’ex presidente del Napoli, Corrado Ferlaino, l’artefice dell’acquisto del giocatore più forte del mondo nel 1984 dal Barcellona. In un’intervista rilasciata a RaiNews24, l’imprenditore partenopeo ha risposto per le rime al terzino della Nazionale.

E quel giocatore della Juve che si è suicidato? Al Napoli non sarebbe mai successo“. Il riferimento era chiaramente al brutto episodio che coinvolse Gianluca Pessotto nell’estate del 2006, quando tentò di suicidarsi gettandosi dal tetto del suo ufficio.

Ferlaino poi aggiunge: “Cabrini è juventino, ha detto sciocchezze. E non sarebbe mai andato alla Juve perché era profondamente legato alla gente di Napoli”.

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