Covid, Ricciardi avverte: “Terza ondata sarebbe insostenibile”

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Torna a fare il punto della situazione Covid-19, Walter Ricciardi. Il consigliere del ministro Speranza ritiene insostenibile una terza ondata.

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L’opinione del consigliere del Minsitro della Salute (Getty Images)

Torna a parlare sull’emergenza Covid-19, il consigliere al ministro della Salute Walter Ricciardi. Infatti il consigliere ha affermato che c’è il serio rischio di una terza ondata, nel periodo sotto Natale. Proprio per questo motivo bisognerebbe tenere alta la guardia, visto l’insostenibilità di una nuova ondata di contagi. Ospite ad Agorà, su Rai 3, il consigliere ha presentato tutti i rischi che affronta il Paese.

Infatti Ricciardi ha riportato i dati dell’ultimo mese, con ben 27mila medici ed infermieri contagiati. Con questa pressione, per il consigliere è impossibile anche curare i pazienti di questo passo, per questo motivo la parola d’ordine è non abbassare la guardia. Così anche il consigliere è favorevole ad un blocco della mobilità tra le regioni. Ricciardi infatti ha continuato affermando: “Lavorare, produrre, muoversi per motivi sanitari, ma tutto il resto per il prossimo mese deve essere assolutamente evitato“.

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Covid, Ricciardi afferma: “Sta rallentando l’aumento dei contagi”

Covid Ricciardi
Le parole di Walter Ricciardi (Foto: Facebook)

Durante la trasmissione di Rai 3, Ricciardi ha anche riportato l’andamento della situazione pandemica. Per il consigliere, infatti, quello che sta succedendo è un rallentamento dei nuovi casi. Infatti quando succede ciò significa che c’è un appiattimento della curva del contagio, e solamente con il continuo delle misure di sicurezza si riuscirà ad avere una decrescita della curva.

Inoltre solamente quando ci sarà una diminuzione si potranno avere delle possibili riaperture. Infine per Ricciardi una delle priorità è la riapertura delle scuole, una priorità per il paese. Ma anche la riapertura degli istituti sarà subordinata alla flessione della curva epidemiologica. Per fare tutto ciò, sarà indispensabile potenziare i trasporti e scaglionare gli ingressi, in modo che i ragazzi non si contagino all’entrata e all’uscita di scuola.

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L.P.

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