Vaccino Covid, i paesi poveri puntano al farmaco di Russia e Cina

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Si inizia finalmente a parlare di vaccino contro il Covid, anche nei paesi più poveri, pronti a puntare sulf armaco di Russia e Cina.

Vaccino Covid
Il piano dei paesi più poveri (Foto: Getty)

Da diversi giorni la notizia del vaccino contro il Covid-19 sviluppato da Pfizer e Moderna ha suscitato l’entusiasmo di tutti i paesi con un PIL alto, infatti i costi del farmaco sarebbero proibitivi per tutti quei paesi “poveri”. Così, per permettere alla popolazione l’Immunizzazione questi paesi starebbero considerando ai prodotti sviluppati in Russia e Cina, pronti ad essere commercializzati a prezzi più accessibili. Proprio queste due potenze sono pronte ad estemdere il loro soft power nei paesi dell’Africa e del sud-est Asiatico.

Notizie confortanti per questi paesi, infatti, arrivano proprio dal presidente russo Vladirmir Putin. Durante la sua ultima confernza stampa, lo zar russo avrebbe confermato la sua volontà di fornire ai paesi più poveri il farmaco Sputnik V, nella sua fase più avanzata. Infatti l’Istituto Gamelaya ha confermato l’efficacia al 90% del farmaco. Un annuncio che comunque fa rimanere perplessa la comunità scientifica, visto che al momento tuti i protocolli sono secretati dallo stato.

Infatti secondo alcune indiscrezioni, la Russia non avrebbe nemmeno dosi a sufficenza per completare la Fase 3 della sperimentazione del farmaco. Così prima di aiutare gli altri paesi, Putin avrebbe bisogno di fornire abbastanza dosi al suo popolo per completare l’immunizzazione. Inoltre il paese è uno dei pochi a non far parte del piano Covax dell’Oms, pronto a permettere a tutti paesi del mondo una distribuzione equa del farmaco.

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Vaccino Covid, il piano Covax dell’Oms: anche gli Usa tra i paesi che hanno detto No

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Il piano dell’Oms per la distribuzione del vaccino (Getty Images)

Ad oggi al piano Covax dell’Oms non è la sola Russia ad ver detto “no“, ma anche gli Usa. Infatti il paese a stelle e strisce si oppone al provvedimento che prevede un versamento di fondi per consentire la distribuzione dei vaccini in 92 Paesi a basso o medio reddito che altrimenti non potrebbero permetterseli. Inoltre la vera differenza nel provvedimento non la faranno i soldi ma la quantità di dosi fornite per ogni paese bisognoso. Mentre invece farebbe parte del provvedimento la Cina, pronta a rafforzare la sua leadership internazionale.

Inoltre diverse delle potenze mondiali rischiano di far rimanere a bocca asciutta i paesi più bisognosi. Infatti chi poteva permetterselo ha deciso di ordinare una grande quantità di vaccini. Secondo la Duke University nella Carolina del Nord sono già stati acquistati 6,4 miliardi di dosi di potenziali vaccini, mentre altri 3,2 miliardi sono già stati opzionati. Inoltre nel piano Covax non farebbero parte nemmeno i farmaci di Pfizer o Moderna.

Gli esperti tengono d’occhio anche l’India, paese in continua crescita, pronta ad acquistare una grande dose di vaccini, ma anche a fare da benefattore per i paesi più poveri. Infatti il virologo Chandrakant Lahariya ha spiegato alla Bbc che anche il paese indiano sta sperimentando diversi farmaci contro la pandemia.

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L.P.

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