Decreto ristori, aiuti per 2 miliardi: arriva il via libera del Cdm

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Durante questa notte il CdM ha approvato il nuovo decreto ristori. Stanziati circa 2 miliardi per le attività in difficoltà: tutte le novità.

Decreto Ristori
Il Cdm dà il via libera ai nuovi fondi stanziati per le atttivtà in difficoltà (Getty Images)

Svolta nella notte nel mondo della politica, infatti il Cdm ha dato il via libera al nuovo decreto ristori, che introdurrà dei nuovi aiuti economici urgenti per tutte le attività messe in ginocchio dall’emergenza Covid. Il testo proposto dal Governo, infatti, imporrà nuove misure di aiuti economici, con ben 1,95 miliardi stanziati.

Con le nuove misure del Governo saranno aiutate non solo le attività in difficoltà interessate, direttamente o indirettamente, ma anche al sostegno dei lavoratori impiegati in esse. Altri aiuti, invece saranno stanziati in linea con l’emergenza epidemiologica che l’Italia sta vivendo in questo momento. Secondo il nuovo testo, infatti, ben 1,45 miliardi saranno introdotti entro la fine di questo anno. Questi fondi andranno alle attività in regioni che sono state spostate ad una fascia di rischio più alta.

La novità è presentata dall’introduzione ai fondi anche dei negozi di scarpe. Intoltre il governo è pronto ad istituire 400 milioni di euro a fondo perduto, da erogare ai Comuni per intervenire contro l’emergenza alimentare. Aumentato di 100 milioni al Fondo per le emergenze nazionali che servirà ad acquistare e distribuire faramci ai pazienti malati di Covid-19.

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Decreto Ristori: il Cdm approva lo scostamento di bilancio

Decreto Ristori Bis
Il consiglio dei ministri approva lo scostamento (Foto: Getty)

Inoltre, sempre nella notte, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scostamento di ulteriori 8 miliardi. Questi fondi comprenderanno i fondi aggiuntivi resi disponibili grazie al nuovo decreto ristori. Infatti la scelta del Governo è quella di approvare misure che, in continuità con le precedenti, consentiranno di estendere gli interventi previsti a favore degli operatori economici.

Mentre invece con il nuovo decreto, il Governo cercherà di sostenere i settori produttivi, ma soprattutto cercherà di dare sostegno ai cittadini anche attraverso l’utilizzo adeguato della leva fiscale. Mentre invece per il triennio successivo, il Governo ha confermato il percorso di rientro. Questo provvedimento, infatti, fu già indicato lo scorso settembre, grazie ad una nota del Documento di Economia e Finanza.

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L.P.

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