Vaccino Covid, l’Italia studia il piano: tra patentino e obbligo per età

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L’Italia studia il piano per il vaccino Covid. Infatti il governo sta varando diverse idee, dal patentino all’obbligo per età.

Vaccino Covid
L’Italia studia come immunizzare l’intera popolazione (Foto: Getty)

Ci avviciniamo sempre di più verso il vaccino, con l’Italia che ha pronto diversi contratti sia con Pfizer che con AstraZeneca ed è in via di definizione un accordo dell’Ue anche con Moderna. Ma molti dubbi nascono dai diversi gruppi di negazionisti, pronti ad opporsi anche al vaccino anti-Covid. Negli ultimi giorni Governo e virologi sono stati chiari e per uscire da questo incubo c’è bisogno che l’intera popolazione si vaccini. Ma ad oggi stando ai sondaggi, purtroppo, solamente un italiano su tre si vaccinerebbe.

Così il Governo è costretto a studiare un piano per permettere a quella parte di popolazione, con un pò di coscienza, di uscire da questa crisi sanitaria e da questo incubo chiamato Covid-19. Ad oggi le ipotesi più accreditate sono il patentino e l’obbligo per fasce d’età. Secondo il commissario Arcuri, inoltre, il piano è già in via di definizione. Inoltre lo stesso Arcuri ha confermato che il primo ad arrivare sarà il vaccino di Pfizer, con 3,4 milioni di dosi che serviranno a vaccinare 1,7 milioni di abitanti (due dosi per ogni abitante).

Pfizer, infatti, sta dando una grande mano ad uscire da questa crisi, l’unico problema sorge sulla conservazione del farmaco. Infatti il vaccino creato in collaborazione con BionTech ha bisogno di essere conservato a -75°, con Arcuri che ha rassicurato tutti affermando di avere tali frigoriferi, anzi il commissario avrebbe già chiesto alle regioni di indicare il luogo in cui spedire il farmaco.

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Vaccino Covid, Arcuri conferma: “Pfizer penserà alla distribuzione”

Vaccino Covid
La casa farmaceutica statunitense penserà alla distribuzione (Getty Images)

Durante la sua ultima intervista, il commissario Domenico Arcuri ha confermato che sarà la stessa Pfizer a provvedere alla distribuzione dei vaccini, con le Regioni chiamate ad indicare il luogo della spedizione. Secondo le previsioni del commissario, una parte importante di popolazione sarà vaccinata entro il terzo trimestre del 2021, con l’Italia che potrebbe uscire definitivamente dalla crisi il prossimo settembre.

L’auspicio più grande è che la somministrazione del vaccino avvenga in larga scala nel corso del 2021. Per quanto riguarda il patentino, Arcuri ha confermato il progetto di una piattaforma informatica, per registrare tutti coloro che si sono vaccinati. Così avanza sempre di più l’ipotesi di un patentino per appunto indicare i vaccinati.

Nella giornata di ieri, sul caldo tema è intervenuto anche il viceministro della salute Pierpaolo Sileri. Infatti proprio il Viceministro ha richiesto un obbligo per fasce d’età, con uno schema che andrebbe a ricalcare quello del vaccino antinfluenzale. Inoltre sempre Sileri ha affermato he per una “protezione di gregge” bisognerà che la maggior parte della popolazione si vaccini, con il 2021 che sarà dedicato interamente alle vaccinazioni.

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L.P.

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