Strage d’Erba, la difesa chiede di riaprire il processo

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L’avvocato di Olindo Romani e Rosa Bazzi, condannati per la strage d’Erba, ha dichiarato che a breve chiederà di riaprire il processo. 

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Il processo sulla strage d’Erba potrebbe essere riaperto.

Questa quantomeno, è stata una delle dichiarazioni rilasciate da Fabio Schembri, avvocato di Olinda Romano e Rosa Bazzi, condannati entrambi in via definitiva per la strage d’Erba. L’uomo, durante un intervento alla trasmissione TeleLombardia, ha infatti spiegato che “ci sono nuovi elementi tramite i quali chiederemo la revisione. Noi proveremo ad analizzarli ugualmente quei reperti, ritengo che questo rigetto non metta la parola fine su quei reperti, quindi proveremo ad analizzarli. Entro qualche mese presenteremo la richiesta di revisione del processo, per la precisione prima dell’estate. E’ chiaro che se ci tolgono la possibilità di analizzare i reperti la revisione può avere un altro tipo di consistenza. Ecco perché stiamo aspettando una importante analisi, che vorremmo effettuare”.

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Strage d’Erba, le dichiarazioni dell’avvocato Fabio Schembri

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L’avvocato ha poi continuato affermando che l’interesse al momento da parte della difesa risiede nell’analizzare alcune formazione pilifere rinvenute sulla felpa del bambino Youssef e altri reperti tra cui un’impronta palmare che non appartiene ai due coniugi incriminati o ai soccorritori. Secondo Schembri questa prova potrebbe rivelarsi fondamentale in quanto l’avvocat e i suoi assistiti ritengono che esista la possibilità di poter identificare “il Dna di terzi soggetti da quei reperti. Che ce li facessero analizzare e vediamo quale Dna esce. Potrebbe saltare fuori un altro soggetto che era presente sulla scena del crimine”. 

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