Didattica a distanza gratis, gli studenti non pagano

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Didattica a distanza gratis, gli studenti non pagheranno il traffico utilizzato per le lezioni a casa. Accordo tra governo e gestori

Coronavirus truffa mail
Didattica a distanza gratis (via Pixabay)

La didattica a distanza è diventata una necessità per tutti gli studenti liceali, ma anche per molti di Seconda e Terza media in Italia. L’allenamento della ascorsa primavera è servoto ad affrontare meglio la situazione, per loro e per i docenti, ma oggi arriva una novità positiva in più. Le spese per il traffico non graveranno sulla bolletta.

D’ora in poi, grazie all’accordo siglato dal governo con i tre principali gestori telefonici, la didattica distanza sarà a costo zero, senza nessun consumo di giga. Gli studenti quindi potranno partecipare alle lezioni gratis. Sicuramente quelli che hanno come gestori Tim, Vodafone e Wind Tre che hanno accettato di togliere la didattica a distanza dal consumo di gigabyte previsto negli abbonamenti.

Una proposta partita da più dicasteri. Quello dell’Istruzione guidato da Lucia Azzolina,  ma amnche quello per per le Pari opportunità e la Famiglia (ministro Elena Bonetti). E ancora, hanno partecipato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e Paola Pisano (ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione).

Come ha spiegato Azzolina “da marzo ad oggi lo Stato ha già investito oltre 400 milioni a scuola per il digitale a scuola. Iniziative come questa rafforzano l’impegno per supportare studentesse e studenti. Ringrazio chi ha aderito al progetto”. E la ministra Bonetti ha evidenziato come fosse necessario sgravare le famiglie da una ulteriore spesa alla luce dei sacrifici che stanno facendo da diversi mesi.

Tutti i ministri interessati hanno anche ringraziato gli operatori telefonici peer un doppio motivo. Da una parte per avere accettato senza problemi la richiesta del governo. Dall’altra per essersi attivate in modo da garantire attività essenziali come lo smart working e la didattica a distanza.

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Didattica a distanza, tutte le misure previste nell’ultimo Decreto Ristori

Scuola Azzolina
Didattica a distanza, le misure promosse dalla ministra Azzolina (Getty Images)

Non è però questa l’unica novità per agevolare la didattica a distanza. Nell’ultimo decreto Ristori sono stati previsti 85 milioni di euro come sostegno per le attività didattiche. Le scuole potranno investire questi fondi  per l’acquisto di diversi beni e servizi:

  • dispositivi e strumenti digitali individuali per la fruizione delle attività di didattica digitale integrata (tablet, notebook, pc). Sono da concedere in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti, anche nel rispetto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità
  • piattaforme digitali per l’apprendimento a distanza, anche attraverso pagamenti di canoni necessari per la loro piena fruizione
  • connettività di rete, tramite acquisto di SIM con traffico dati, dispositivi per la connettività mobile (router/internet keys). Ma anche attivazione o aggiornamenti di abbonamenti per la connettività fissa del plesso scolastico, necessaria ai fini della didattica digitale integrata. Dovranno comportare l’utilizzo della velocità massima di connessione disponibile sul territorio in cui è ubicato il plesso, compresi gli eventuali apparati necessari per il potenziamento della connettività.

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